Scuola, la Provincia e il nuovo dpcm: «No all’ingresso dopo le 9, continuiamo sulla nostra strada»
Provincia Monza Brianza Luca Santambrogio (Foto by Fabrizio Radaelli)

Scuola, la Provincia e il nuovo dpcm: «No all’ingresso dopo le 9, continuiamo sulla nostra strada»

Incontro straordinario in Provincia di Monza e Brianza per confrontarsi sulla scuola e i trasporti alla luce del nuovo dpcm. ll presidente Santambrogio: «Il nostro sistema tiene ed è abbastanza in equilibrio. Accettare nuove disposizioni significherebbe rivedere tutto, continuiamo la strada che abbiamo avviato insieme».

L’ultimo dpcm firmato dal presidente del consiglio Conte ha dato disposizioni a livello nazionale anche in ambito scolastico, ma in Lombardia - in Brianza - ingressi scaglionati e alternanza di didattica a distanza e lezioni in presenza sono già stati organizzati fin dall’inizio dell’anno scolastico. Per questo la Provincia MB ha convocato, nel tardo pomeriggio di lunedì, un incontro straordinario, in modalità videoconferenza, con i dirigenti scolastici per un confronto sulle nuove disposizioni, in particolare in relazione al comma che prevede “l’utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9”.

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Presenti nella sede provinciale, dove è stata allestita la videoconferenza, il presidente Luca Santambrogio, il Consigliere delegato Fabio Meroni e i Direttori della Provincia Erminia Zoppè ed Antonio Infosini e la Dirigente dell’ufficio Scolastico territoriale Laura Patella. Collegato anche il Direttore dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia Luca Tosi.

Monza e Brianza è stata l’unica Provincia a costruire un Atlante, grazie alla collaborazione con i dirigenti scolastici, con tutte le informazioni sui flussi di spostamento degli studenti verso le scuole MB, partendo dai Comuni di origine, da consegnare all’Agenzia per la rimodulazione dei servizi organizzati nel territorio per fare fronte alle necessità della popolazione studentesca.

Il confronto sui contenuti del nuovo dpcm, che riguardano in particolare gli adempimenti richiesti alle amministrazioni e alle istituzioni scolastiche, ha permesso di fare insieme ai Dirigenti scolastici un bilancio delle prime settimane di apertura delle scuole, per testare la validità del piano degli scaglionamenti degli ingressi e dell’attuazione della didattica mista ( presenza in aula e DAD) condiviso in vista dell’inizio dell’anno scolastico.

«Il sistema tiene ed è abbastanza in equilibrio. Non sono stati segnalati casi particolari di sovraffollamento dei mezzi pubblici che, a parte qualche criticità già segnalata all’Agenzia, permettono di mantenere una capienza intorno all’80%. I casi positivi rilevati sono contenuti. Le difficoltà ci sono, ma tutti i dirigenti scolastici, compresa la dirigente dell’UTS Monza e Brianza, sono concordi che applicare adesso delle modifiche all’orario di ingresso comporterebbe una riorganizzazione complessiva di tutti i servizi, compreso il riscaldamento. Accettare le disposizioni inserite nel nuovo dpcm, per la Brianza, significherebbe ripartire da capo e riaffrontare nuovamente le stesse identiche criticità che abbiamo risolto orientando i dirigenti verso la didattica mista analizzando i flussi reali di spostamento che hanno contribuito alla programmazione del servizio dell’Agenzia. Noi continuiamo la strada che abbiamo avviato insieme, continuando a collaborare e pronti ad inserire dei cambiamenti quando e se la situazione oggettiva lo richiederà», riassume il presidente Luca Santambrogio.

Ad ulteriore tutela delle norme anticovid, la Polizia provinciale, come concordato con la Questura, ha avviato dallo scorso lunedì 12 ottobre i servizi di controllo sul rispetto delle misure di contenimento a contrasto del contagio nelle zone di deflusso in entrata e in uscita da alcune scuole.

Dal 12 al 16 ottobre si sono alternati da tre a sei agenti distribuiti su due turni – dalle 7 alle 14; dalle 11 alle 18 – in servizio presso Istituto Majorana e Versari di Cesano Maderno. Sono state controllate anche 14 attività commerciali risultate in regola.


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