Salvini vola a Roma per il voto al Senato sul decreto Sicurezza bis: niente comizio ad Arcore
L’ingresso della Festa della Lega di Arcore

Salvini vola a Roma per il voto al Senato sul decreto Sicurezza bis: niente comizio ad Arcore

Salvini vola a Roma dove si discute il decreto legge “Sicurezza bis”, un provvedimento che può porre fine al governo di Giuseppe Conte per via dei mal di pancia del M5S. E così “salta” il comizio che avrebbe dovuto tenere lunedì 5 agosto sera alla Festa della Lega di Arcore. In Brianza arriverà il giorno dopo, martedì 6.

Niente Festa della Lega di Arcore per Matteo Salvini. Il vicepremier, atteso per la serata di lunedì 5 agosto, ha all’ultimo minuto fatto saltare il suo comizio. Che comunque, assicurano gli organizzatori, è stato «soltanto spostato a domani», martedì 6. Il ministro dell’Interno non riuscirà a completare così la sua giornata in Lombardia, chiamato a Roma per importanti impegni istituzionali. Delusi i tanti fan del “Capitano” che già dal tardo pomeriggio hanno iniziato a fare capolino nella zona del comizio, rimanendo delusi per la rinuncia. Sconforto anche sui social, dove in tanti hanno manifestato rammarico per il mancato appuntamento. Che hanno un nome e un cognome: il decreto legge “Sicurezza bis”, in discussione proprio lunedì 5 al Senato e sul quale il governo ha posto la questione di fiducia. Un viatico molto delicato per la vita dell’esecutivo di Giuseppe Conte che deve affrontare i tanti mal di pancia all’interno del Movimento 5 stelle per il testo.

Applausi di scherno e grida “vergogna” si sono levati dai banchi del Pd quando, in Senato, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Fraccaro, ha comunicato che il governo avrebbe posto la fiducia. Dalla maggioranza, prima i senatori della Lega e poi quelli del M5S, dopo qualche secondo hanno risposto, a loro volta, con applausi di scherno rivolti ai parlamentari del Pd. I senatori di Forza Italia al momento del voto di fiducia sul dl sicurezza sfileranno sotto la presidenza dicendo “non partecipo al voto”. E’ questa la scelta individuata durante la riunione del gruppo a Palazzo Madama, secondo quanto si apprende, e che non fa abbassare il quorum - viene riferito - a differenza di quanto sarebbe accaduto se FI avesse lasciato l’Aula.

Il governo rischia stasera sul decreto sicurezza bis? «Spero di no perché il decreto sicurezza fa bene all’Italia. Ci sono due voti su cui non si scappa: quello sul decreto sicurezza e quello sulla Tav. Lì o ci sono i si o ci sono i no. Non esistono i forse», ho detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine dell’inaugurazione del nuovo hub ferroviario di Rogoredo a Milano.

«Vi do la mia parola che niente e nessuno mi spaventa e ci spaventa. Andiamo avanti come treni», ha detto sempre nel corso della giornata lombarda Salvini, in visita a Nerviano, nel Milanese. La maggioranza assoluta, con ogni probabilità, non sarà raggiunta. E anche se il decreto sicurezza bis passerà in Senato, Matteo Salvini “conterà i voti” dei senatori M5s, per valutarne la tenuta. Sarà un ulteriore spunto di riflessione per capire se la maggioranza giallo-verde ha ancora la forza di andare avanti.


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