Ristorazione, il futuro è take away? A  Monza c’è chi ci scommette
Monza aTrattoria iButtice - foto da facebook

Ristorazione, il futuro è take away? A Monza c’è chi ci scommette

A Monza c’è chi guarda oltre la crisi e a immaginare qualcosa di nuovo anche in un settore difficile come la ristorazione. Mercoledì ha debuttato Atrattoria, la nuova gastronomia dei fratelli Butticè in via Vittorio Emanuele. Eugenio Galbiati punta sulla panetteria e gastronomia romana.

C’è chi riesce a vedere oltre la crisi e a immaginare qualcosa di nuovo al di là dell’emergenza. E così succede che mentre ristoranti, pizzerie, bar e locali si rialzano a fatica e cercano di rimettersi in moto per riprendere (più o meno) da dove avevano interrotto,a Monza alcuni ristoratori scommettono e investono in nuovi progetti e propongono serrande pronte ad alzarsi per accogliere nuovi clienti.

Mercoledì 3 giugno ha debuttato Atrattoria, la nuova gastronomia dei fratelli Butticè in via Vittorio Emanuele.
«Questo locale vuole essere semplice ed essenziale come una bottega. L’idea è quella di entrare nel cuore dei monzesi, far sorgere il dubbio se andare a fare la spesa o scegliere tra le nostre proposte», spiega Vincenzo Butticè.

Un progetto, quello della nuova locanda, nato prima della pandemia e che proprio a causa del virus si è modificato. «Avevamo pensato a un nuovo ristorante da aprire in pieno centro. Poi c’è stato il lockdown, tutto si è fermato e anche il nostro cantiere. E così abbiamo riprogrammato la nostra idea. Durante i mesi dell’emergenza abbiamo capito che il mercato della ristorazione sempre più si sarebbe rivolto verso il cibo pronto da consumare a casa o in ufficio. Piatti buoni, semplici, genuini e soprattutto sicuri. Non ci avevo pensato prima, ma credo sia questo uno degli sviluppi immediati della ristorazione dopo il Covid».

Pochi metri più in là, in via Spalto Isolino, anche Eugenio Galbiati, storico titolare della Pizzeria del centro, ha approfittato dei mesi di chiusura per rifare il trucco alla vecchia trattoria di famiglia, ma non solo.
«Durante i mesi in cui siamo stati obbligati a uscire solo per fare la spesa, la nostra panetteria romana di via Col di Lana ha raccolto un grande successo quando abbiamo iniziato a proporre i piatti pronti della tradizione gastronomica romana. Alla gente piaceva venire in negozio e scegliere le specialità da portarsi a casa». E così è nata l’idea di una nuova panetteria romana con rosticceria anche in via Zucchi.

«Il cantiere è già iniziato, a me piacerebbe inaugurare già a fine luglio, ma siamo stati fermi per diverse settimane e penso che si arriverà ai primi di settembre – racconta Galbiati - Si potrà acquistare ma anche fermarsi a mangiare in negozio. Il momento è certamente difficile per tutti e anche per il mondo della ristorazione, ma io per carattere e istinto sono una persona che reagisce di fronte alle difficoltà e ai problemi. Investire adesso, per quanto faticoso, ci permetterà di farci trovare pronti quando la situazione tornerà alla normalità». E per rafforzare l’idea Galbiati ha già pronte altre tre aperture: due a Milano e una a Bergamo.


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