Renate, Triuggio e la Diocesi di Milano ricordano il cardinal Dionigi Tettamanzi a un anno dalla morte
Un’immagine sorridente di Dionigi Tettamanzi

Renate, Triuggio e la Diocesi di Milano ricordano il cardinal Dionigi Tettamanzi a un anno dalla morte

Il 5 agosto 2017 la Chiesa ambrosiana piangeva la morte del cardinale Dionigi Tettamanzi, suo arcivescovo emerito, scomparso all’età di 83 anni a Villa Sacro Cuore di Triuggio, dove si era stabilito dal 2011 dopo avere lasciato la guida della Diocesi. Ci saranno messe in ricordo a Triuggio, Renate e in Duomo a Milano.

Il 5 agosto 2017 la Chiesa ambrosiana piangeva la morte del cardinale Dionigi Tettamanzi, suo arcivescovo emerito, scomparso all’età di 83 anni a Villa Sacro Cuore di Triuggio, dove si era stabilito dal 2011 dopo avere lasciato la guida della Diocesi.

Nominato arcivescovo di Milano da Giovanni Paolo II nel 2002 – dopo essere stato rettore del Pontificio Seminario Lombardo, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, arcivescovo di Ancona e poi di Genova -, Tettamanzi caratterizzò il suo episcopato milanese con la grande attenzione alla famiglia (con un occhio particolare a quelle «ferite» da separazioni e divorzi), la sensibilità sociale (sua l’idea di lanciare il Fondo Famiglia Lavoro per aiutare le persone colpite dalla crisi economica e occupazionale) e la vicinanza agli ultimi (simboleggiata dalle visite ai campi rom).

Una visita pastorale di Tettamanzi a Brugherio

Una visita pastorale di Tettamanzi a Brugherio


Le esequie furono celebrate solennemente in Duomo l’8 agosto e furono presiedute dal cardinale Angelo Scola, successore di Tettamanzi e allora amministratore apostolico della Diocesi dopo la nomina ad Arcivescovo di monsignor Mario Delpini (7 luglio).

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Al termine della celebrazione l’arcivescovo eletto prese la parola per ringraziare i presenti e rivolgere loro l’ultima «raccomandazione» del cardinale Tettamanzi: «Quando io ho espresso la gratitudine alla signora Marina (segretaria del cardinale Tettamanzi, ndr) per tutto quello che ha fatto per il cardinal Dionigi e in special modo per questo ultimo periodo particolarmente faticoso, la signora Marina mi ha detto: «Mah, cosa vuole… Cos’altro potevo fare? Io gli volevo bene!». Ecco, mi pare che la ragione che ci accomuna tutti in questo tributo di preghiera e di affetto è questa: che è stato facile voler bene al cardinal Dionigi. Per il suo temperamento, il suo modo di fare, la sua saggezza, il suo sorriso, la sua prossimità alla gente comune, la sua capacità di stare con le autorità… Ecco, c’era qualcosa in lui che ha reso facile volergli bene. E, se posso permettermi, credo che ci venga ancora un’ultima raccomandazione dal cardinal Dionigi, e vorrei farmene voce. Forse quest’oggi il cardinal Dionigi vuol dirci: Voi siete tanti, siete bravi, avete tante qualità, o forse non avete tutte le qualità desiderabili, forse nessuno è perfetto… Però, ecco, una raccomandazione vorrei farvi: cercate di fare in modo che sia facile volervi bene».

Tettamanzi insieme alla madre, Giuditta Ciceri

Tettamanzi insieme alla madre, Giuditta Ciceri


Nell’anniversario esatto della scomparsa del cardinale Tettamanzi, domenica 5 agosto, alle 17.30, una santa messa in suo suffragio sarà celebrata a Villa Sacro Cuore di Triuggio, dove ha vissuto dal 2011 fino al giorno della sua morte. Anche la sua città natale, Renate, lo ricorda con una santa messa di suffragio alle 10.30 nella chiesa parrocchiale dedicata ai santi Donato e Carpoforo, dove nel 1934 Tettamanzi venne battezzato. Un’altra funzione è prevista per domenica 12 agosto in Duomo a Milano: alla celebrazione eucaristica parteciperà anche una folta delegazione di fedeli brianzoli.


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