Regione, la Lega brianzola rivendica un posto nella Giunta Fontana: ma i pretendenti sono tanti
Monza Andrea Monti (Foto by Fabrizio Radaelli)

Regione, la Lega brianzola rivendica un posto nella Giunta Fontana: ma i pretendenti sono tanti

“Tempi rapidi” per la giunta di Regione Lombardia, dice il presidente Attilio Fontana. Andrea Monti e la Lega brianzola, eletti con tre rappresentanti, rivendicano un assessorato. Ma la lista dei pretendenti è lunga.

Sulla giunta “i tempi sono rapidi, a breve chiuderemo, ci saranno 16 assessori”, ha detto il neo presidente della Lombardia, Attilio Fontana, alle agenzia a margine del primo viaggio del Frecciarossa Genova-Milano-Venezia giovedì mattina.

E la Lega brianzola aspetta: nel primo toto assessori rilanciato nei corridoi del Pirellone il nome di Andrea Monti non compare. È stato proprio il lazzatese, nei giorni scorsi, a rivendicare un posto per il Carroccio di Monza e dintorni che ha portato in Regione tre rappresentanti.

Monza Fabrizio Sala

Monza Fabrizio Sala
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Su un primo disegno di una squadra con 12 collaboratori, 7 scranni andranno ai padani, 4 a Forza Italia e 1 a Fratelli d’Italia che dovrebbe puntare su Viviana Beccalossi. Tra gli azzurri rimangono alte le quotazioni di Silvia Sardone e restano in lizza Fabrizio Sala, Giulio Gallera, Alessandro Fermi e Alessandro Mattinzoli. Ai berlusconiani toccherebbe anche la presidenza del consiglio che potrebbe andare, a seconda degli equilibri interni, a Sala o a Gallera. In casa Lega l’elenco dei pretendenti a un incarico è lungo e comprende l’uscente Antonio Rossi, l’ex capogruppo della Lista Maroni Stefano Bruno Galli, Pietro Foroni, Giovanni Malanchini, Fabio Rolfi a cui si affiancheranno un paio di donne in modo da rispettare le quote rose. Non pare, quindi, esserci spazio per un neo eletto come Monti. Le caselle libere scarseggerebbero anche nell’eventualità di una giunta con 14 componenti in quanto il Carroccio, secondo le richieste degli alleati di centrodestra, dovrebbe indicare una seconda donna.

Trattative e prove di forza potrebbero protrarsi ancora per una decina di giorni: il neo presidente potrebbe annunciare la giunta la Settimana Santa e il consiglio potrebbe riunirsi subito dopo Pasqua.

Il Movimento 5 Stelle accusa il centrodestra di dar vita al «valzer delle poltrone». «Com’era facile immaginare – commenta Dario Violi - il nuovo governatore della Lombardia, scelto a tavolino ad Arcore, deve accontentare i suoi padrini».


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