Quattro anni, malato e in cura a Monza: «Grazie Villasanta dal vostro Edo»
Monza Day Hospital Maria Letizia Verga (Foto by Fabrizio Radaelli)

Quattro anni, malato e in cura a Monza: «Grazie Villasanta dal vostro Edo»

I familiari del piccolo ringraziano la comunità di Villasanta per l’ospitalità ricevuta in queste settimane in cui il bambino di 4 anni e mezzo, malato di leucemia, si sta sottoponendo a cure all’ospedale San Gerardo di Monza

Il piccolo Edoardo e la sua famiglia ringraziano la comunità di Villasanta per l’ospitalità ricevuta in queste settimane in cui il bambino di 4 anni e mezzo, malato, si sta sottoponendo a cure all’ospedale San Gerardo di Monza.

Una foto postata dalla mamma di Edo su facebook

Una foto postata dalla mamma di Edo su facebook

«Eccomi qui. Io sono Edoardo... Il vostro Edo... dico vostro...un po’ anche vostro. Sì di tutti voi. Voi che ci avete sostenuto, incoraggiato a distanza, accolto in questa nuova dimensione. in questo viaggio doloroso e in salita. Volevamo ringraziarvi tutti, ad uno ad uno, per l’aiuto che ci avete dato a trovare casa a sostenere le spese, a rimanere insieme come famiglia ad alleggerire i pensieri...almeno alcuni pensieri si perché il peso che portiamo è tanto. È faticoso, è l’incubo peggiore. Catapultarsi da una vita normale, semplice e dignitosa nel nostro piccolo a vivere l’incubo peggiore che un genitore possa provare» si legge nel lungo post pubblicato dalla mamma Elena a nome di tutta la famiglia che comprende anche il papà e il fratellino più piccolo Leonardo.

I ringraziamenti non si fermano qui infatti nel messaggio pubblicato nel gruppo “Sei di Villasanta se” un grazie particolare la famiglia del Comasco, attualmente a Villasanta, lo rivolge a «Lorena Giovenzana, Paolo e al comitato Maria Letizia Verga che ci ha aiutato sostenuto dal primo momento, psicologicamente fisicamente, sempre in ogni momento». Nell’ideale gemellaggio solidale tra comunità virtuali (l’altro gruppo facebook Sei di Monza se) ma solidamente reali quando c’è da fare qualcosa di buono.

Intanto continuano le cure per il bimbo primogenito della famiglia. «Edo prosegue le sue cure toste . È coraggioso, bravo e sopporta con molta dignità tutte le prove dure che sta affrontando, ogni giorno. Ci sono momenti bui, difficili. Molto difficili. Però stiamo ricevendo anche delle piccole soddisfazioni che ci fanno risollevare lo sguardo. Qualche buon segno di cura si intravede. Speriamo e preghiamo ogni giorno, che tutto prosegua bene, perché i bimbi devono vivere!! Hanno diritto di giocare a quest’età di ridere divertirsi e lui è già un piccolo guerriero, che lotta con tutte le sue forze per rimanere semplicemente un bambino» conclude la famiglia.


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