Profughi a Monza: lunedì 14 novembre la scelta sul trasloco all’ospedale vecchio
Ospedale San Gerardo di MOnza in via Solferino: ex padiglioni dell’università Milano Bicocca (Foto by Fabrizio Radaelli)

Profughi a Monza: lunedì 14 novembre la scelta sul trasloco all’ospedale vecchio

Lunedì 14 novembre in consiglio comunale a Monza il voto sulla proposta di trasferimento dei profughi di via Asiago all’ospedale vecchio: ecco da dove si parte.

Passa dall’Ospedale Vecchio la soluzione del problema di via Asiago? Sarà lunedì sera la partita in aula per l’ipotesi di spostamento dei richiedenti asilo in via Solferino. La proposta, presentata in consiglio comunale dal capogruppo democratico Marco Sala, ha già raccolto il consenso dell’intera maggioranza, del Movimento 5 Stelle, di PrimaVeraMonza e potrebbe ottenere i favori di un’altra parte della minoranza. Forza Italia deciderà nei prossimi giorni se aderire o meno alla mozione che sarà discussa lunedì 14, mentre la Lega Nord ha posto come condizione il coinvolgimento dei rappresentanti della Regione: «Non siamo contrari a priori – ha affermato Alberto Mariani – benché questa soluzione ci sembri strumentale. Vogliamo, però, che i consiglieri del Pirellone vengano a spiegarci il motivo per cui anno fa è stata deliberata la vendita del Vecchio». Ogni partito, ha chiarito, potrà scegliere l’esponente da invitare al dibattito. Da mesi, ha aggiunto, a Monza non si fa nulla per aiutare i residenti di via Asiago mentre «c’è chi specula sui migranti».

La Regione, secondo un’ampia fetta di politici locali, dovrebbe autorizzare la direzione del San Gerardo a destinare temporaneamente i padiglioni dell’ex università «per risolvere il problema di sovraffollamento» del complesso residenziale in attesa di ricollocare gli ospiti sul territorio. L’adeguamento della struttura e la realizzazione di nuove bagni e docce, secondo alcuni tecnici, non richiederebbero investimenti ingenti.

I consiglieri, ancora una volta, non sono stati teneri con il prefetto Giovanna Vilasi che, ha precisato Sala, dovrebbe «rendersi conto della situazione di Monza, gestire la presenza dei profughi in maniera più positiva, ridurre i numeri» e tornare alla distribuzione diffusa sperimentata all’inizio dell’emergenza sbarchi. Il sovraffollamento di via Asiago, si legge nel documento, mette «in seria difficoltà il sistema di pacifica convivenza sociale» e pone «seri dubbi sulla reale efficacia dei percorsi di integrazione e di inserimento sociale» dei richiedenti asilo. La Vilasi, prosegue la mozione dei consiglieri comunali, dovrebbe prevedere una «clausola di salvaguardia che renda esente» Monza dall’invio di altri migranti.

Nel condominio i giovani stranieri sono scesi a 94: «La Prefettura – ha spiegato il vicesindaco Cherubina Bertola – ha proposto ai residenti di trasferire altrove le famiglie straniere ma l’ipotesi è stata rifiutata. Sarebbe stata una soluzione parziale, non è ancora possibile spostare tutti i migranti».


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