Meda dice addio al centenario Serrati: prima agente segreto per gli alleati, poi inventore
Enzo Serrati racchiuse nel libro Oltre il buio i suoi anni di agente segreto. Fingendo di arruolarsi nella Rsi, si infiltrò tra i reparti tedeschi carpendo informazioni per gli Alleati (Foto by Marco Mologni)

Meda dice addio al centenario Serrati: prima agente segreto per gli alleati, poi inventore

La sua storia racchiusa anche nel libro “Oltre il buio”. Ancora pochi mesi fa, a chi andava a trovarlo, nella sua casa nel centro storico di Meda ne donava una copia, autografandola personalmente con la sua penna stilografica.

E’ riuscito a festeggiare il traguardo dei 100 anni insieme all’adorata figlia Daniela. Subito dopo è iniziato un rapido declino che in tre mesi lo ha portato alla morte. E’ mancato, dopo una vita straordinaria, Enzo Serrati. Il libro della sua vita da romanzo lo aveva scritto lui stesso, e ancora pochi mesi fa a chi andava a trovarlo, nella sua casa nel centro storico di Meda, ne donava una copia, autografandola personalmente con la sua penna stilografica. «Fino a poco più di un anno fa – racconta Daniela Serrati – papà, un uomo straordinario ma anche straordinariamente indipendente e che non desiderava essere di peso a nessuno, viveva da solo e riusciva a cucinare e a badare a se stesso». Tra le pagine di Oltre il buio, scritte con una prosa tersa e avvincente, si poteva leggere delle sue avventure di agente segreto, capace di infiltrarsi nel cuore del comando tedesco, e carpire segreti militari utili a sovvertire il nemico. E poi, dopo la guerra, la sua carriera di inventore geniale di tanti brevetti, come la macchina capace di ricavare lingotti d’argento dal liquido di scarto delle radiografie, molti dei quali, come il primo Telesoccorso, fanno parte della nostra vita quotidiana. Un dribbling e una partita a poker con la vita che resterà di esempio per tutti.


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