Polizia provinciale, presidio pasquale sulla Milano-Meda: marzo intenso sul fronte dell’abbandono dei rifiuti, numerose denunce
Il deposito incontrollato a Cesano

Polizia provinciale, presidio pasquale sulla Milano-Meda: marzo intenso sul fronte dell’abbandono dei rifiuti, numerose denunce

L’attività del corpo guidato dal comandante Flavio Zanardo, particolarmente impegnato sul fronte ambientale con operazioni a Besana, Cesano, Triuggio, Barlassina, Desio. Denunciati numerosi titolari di aziende.

Dopo un mese di marzo molto intenso dal punto di vista operativo, la polizia provinciale, guidata dal Comandante Flavio Zanardo, si sta organizzando per garantire le attività di presidio del territorio di Monza e Brianza nel lungo fine settimana pasquale. Gli agenti saranno presenti con un presidio fisso lungo la superstrada Milano - Meda, all’altezza di Meda e monitoreranno gli spostamenti lungo la direttrice con pattuglie in movimento lungo tutto il tratto di competenza.

«Gli agenti di polizia stanno collaborando dall’inizio di questa emergenza con tutte le forze dell’ordine per garantire il rispetto delle direttive nazionali emanate per contenere l’emergenza sanitaria. – spiegano il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio, e il consigliere delegato Andrea Villa - Anche questa sarà una Pasqua particolare in cui tutti siamo chiamati a fare la nostra parte del bene collettivo. Ringrazio il Comandante Zanardo e gli agenti che saranno in servizio nei prossimi giorni, continuando anche ad essere operativi sui fronti di più stretta competenza come la tutela dell’ambiente».

L’intervento a Besana Brianza

L’intervento a Besana Brianza

Il mese di marzo, si diceva, per i 15 agenti è stato particolarmente proficuo e impegnativo: da segnalare, tra le operazioni più significative, una avvenuta a Besana Brianza, condotta insieme al dipartimento Arpa Lombardia di Monza, a seguito di uno sversamento a terra e nel torrente Bevera di rifiuti speciali liquidi, liquami di stalla e acque di lavamento impianto da parte di una società, individuata, il cui legale rappresentante è stato deferito all’autorità giudiziaria. Stessa sorte, a Cesano Maderno, per il titolare di una società di verniciatura e laccatura mobili per un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e illecita gestione amministrativa rifiuti con anche una ordinanza del sindaco per il ripristino dei luoghi e smaltimento dei rifiuti illegalmente depositati. Emessa nei confronti dell’imprenditore anche una sanzione di 15.000 euro per illecita gestione amministrativa di documenti ambientali.

Ancora rifiuti pericolosi, questa volta a Barlassina, dove attraverso una fototrappola sono stati documentati abbandoni plurimi nel parco delle Groane. Individuato il responsabile, titolare di una attività commerciale fittizia. Sempre in tema di rifiuti, questa volta speciali, a Desio, durante un controllo stradale, un imprenditore edile è stato denunciato in quanto con il suo autocarro stava trasportando macerie da demolizione edile stradale senza essere in possesso di autorizzazione. E’ invece ancora in fase di accertamento la situazione di un imprenditore florovivaista che a Triuggio avrebbe abbandonato rifiuti di sfalci e ramaglie da potature, macerie e rifiuti urbani nel parco “Valle del Lambro” in località Rancate mentre a Cornate d’Adda è stato denunciato il legale rappresentante di una azienda agricola per deposito incontrollato di rifiuti pericolosi (veicoli fuori uso) presso un’area verde ad uso.

I veicoli fuori uso a Cornate

I veicoli fuori uso a Cornate

Da segnalare anche un incendio doloso a Lissone, lungo la S.P. 2, da parte di ignoti, che hanno dato fuoco alle barriere antirumore installate e di proprietà della Provincia di Monza e Brianza. A Meda e in altri Comuni lungo la Milano - Meda sono stati effettuati numerosi interventi riguardanti recuperi di fauna selvatica in difficoltà o coinvolta in incidenti stradali anche di grosse dimensioni (cervi, volpi).

Infine, ancora a Cesano Maderno, dopo numerose segnalazioni per disturbi e molestie olfattive dovuti ad emissioni provenienti da una attività che attraverso un impianto di combustione non certificato smaltiva rifiuti (scarti di legno, bancali e pallet esausti) non idonei alla combustione il legale rappresentante, è stato denunciato alla Procura di Monza per gestione illegale di rifiuti ed emissione di fumi molesti con disturbo a persone.


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