Pedemontana in Brianza: via ai lavori il 12 ottobre 2022 per le tratte B e C. Termine previsto per l’estate 2025
Il tunnel previsto a Seveso

Pedemontana in Brianza: via ai lavori il 12 ottobre 2022 per le tratte B e C. Termine previsto per l’estate 2025

Dodici ottobre 2022: è questa la data che i brianzoli dovranno segnarsi sul calendario perché quel giorno partiranno i lavori per la realizzazione delle tratte B e C di Pedemontana, che sarà pronta per l’estate 2025.

Segnatevi questa data: 12 ottobre 2022: Tra poco più di un anno sarà posata la prima pietra di Pedemontana, almeno nel suo tratto brianzolo da Lentate sul Seveso fino a Vimercate. A dare il timing al maxi cantiere che sconvolgerà la fisionomia brianzola è stato lo stesso presidente di Apl, Roberto Castelli, in audizione giovedì 7 ottobre in Regione Lombardia nella commissione permanente Programmazione e bilancio. Tema dell’incontro, al quale ha partecipato anche il direttore Giuseppe Sambo, gli assetti finanziari e al dialogo con il territorio. Territorio che ha vissuto in maniera contrapposta la notizia del salvataggio finanziario del maxi progetto, con la politica che si è spaccata a metà.

Castelli, confermando l’intenzione della società di chiudere i lavori entro l’inizio delle prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, ha sottolineato come sia stato «fondamentale il rispetto della scadenza del 31 agosto, termine entro il quale il consiglio di amministrazione di Apl ha aggiudicato sia la gara di finanziamento, per un ammontare complessivo di 1.7 miliardi di euro, sia la gara di affidamento a contraente generale, per un ammontare di 1,2 miliardi di euro, a WeBuild. Ciò ha consentito di accedere alla defiscalizzazione per un valore attuale di circa 400 milioni di euro, passaggio tassativo e fondante di tutta l’operazione».

La galleria di Pedemontana prevista tra Lesmo e Arcore

La galleria di Pedemontana prevista tra Lesmo e Arcore

Castelli ha dato poi la tempistica di intervento: inizio lavori delle tratte B2 e C previsto per il 12 ottobre 2022 («salvo slittamenti dovuti ad adempimenti o ad interventi di enti terzi»). Nell’estate del 2025 (luglio) è prevista la fine esecuzione dei lavori delle tratte B2 e C, e nell’agosto 2025 l’entrata in esercizio. Castelli ha sottolineato come sia stato decisivo «l’intervento di Bei (Banca europea degli investimenti, ndr.) e Cassa Depositi e Prestiti, unitamente al riconoscimento del Ministero transizione ecologica che nel suo comunicato ufficiale ha asseverato l’assoluta ottemperanza ai parametri ambientali, una delle “condizioni” chieste dalla Bei stessa per la concessione del prestito». Insomma, Pedemontana non solo accelera, termine riduttivo, ma compie un salto nell’iperspazio tipico dei film di fantascienza. La scommessa, infatti, è da far tremare i polsi: completare i trenta chilometri di autostrada che mancano in tre anni, quando per realizzare la tratta A e la B1 (i primi 20 chilometri di strada, da Cassano Magnago (Varese) allo svincolo di Lomazzo) ce ne sono voluti cinque. Senza considerar ei decenni spesi per la progettazione.

Castelli ha inoltre ricordato che« questa operazione è in assoluto la più grande di project financing mai varata in Europa per opere autostradali e che nel tempo gli assetti finanziari sono stati modulati in funzione delle mutate condizioni socio-economiche: ad esempio, il piano economico e finanziario di oggi prevede prudenzialmente la metà dei volumi di traffico rispetto alle previsioni formulate nei primi documenti».

Giuseppe Sambo ha invece sottolineato che «la provvista finanziaria è costituita da fondi a prestito, che verranno restituiti, e che non si tratta di un’operazione a fondo perduto. Decisivo è stato il supporto di 900 milioni di euro in prestito da parte di Regione Lombardia».

Roberto Castelli, presidente di Pedemontana

Roberto Castelli, presidente di Pedemontana

Il tracciato, per il momento si concentrerà in fase realizzativa sulle tratte B (la riqualificazione della Milano-Meda da Lentate sul Seveso, dove arriva oggi Pedemontana, fino a Cesano Maderno) lunga una dozzina di chilometri, e la realizzazione del tratto C, da Cesano Maderno fino a Vimercate, lungo una ventina di chilometri. Per quanto riguarda la tratta D, i vertici di Apl hanno annunciato che «si sta studiando la cosiddetta tratta D breve. Su questa soluzione l’ultima parola sarà quella della Regione, su proposta di Cal».

Sulla trasparenza dell’operazione, Castelli ha chiarito che il progetto «ha seguito tutti i passaggi di legge, dalla conferenza dei servizi alle previsioni di impatto ambientale. Pertanto, essa può essere considerata come una “casa con le pareti di vetro”, dove in assoluta trasparenza e disponibilità si è pronti a fornire informazioni ai sindaci e ai portatori di interesse, anche nella consapevolezza che molti amministratori di oggi non sono quelli che hanno vissuto le fasi approvative del progetto ora ratificato dal Cipe, rispetto al quale non sono ammesse varianti sostanziali».


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