Ospedali, liste d’attesa e servizi: sindacati in presidio a Carate Brianza
Carate Brianza ospedale

Ospedali, liste d’attesa e servizi: sindacati in presidio a Carate Brianza

Carenza di personale, scarsa programmazione, mancanza risorse. E, di conseguenza, disagi per gli utenti. È l’elenco dei problemi degli ospedali della Brianza, secondo i sindacati che annunciano presidi: lunedì mattina all’ospedale di Carate Brianza.

Carenza di personale, scarsa programmazione, mancanza risorse. E, di conseguenza, disagi per gli utenti. È l’elenco dei problemi degli ospedali della Brianza, secondo i sindacati che seguono da vicino la questione sanità. E che per lunedì 19 novembre annunciano il primo appuntamento di una protesta itinerante: “Saremo davanti all’ospedale di Carate Brianza, alla ex Montana di Lissone e al Corberi di Limbiate”.

Cgil, Cisl e Uil di Monza e Brianza, insieme alle categorie dei Pensionati e delle Funzioni Pubbliche, hanno deciso di mobilitarsi a sostegno della piattaforma regionale “Agenda Sanità”.

“La sanità lombarda è cresciuta in qualità anche grazie all’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori che vi operano, alla loro passione e grande professionalità, ma il modello organizzativo consolidato nei due decenni passati conteneva limiti evidenti. La centralità degli ospedali nell’erogazione dei servizi ha progressivamente depotenziato i luoghi della prevenzione e dell’assistenza territoriali - afferma Walter Palvarini, segretario della Cgil - Il costante definanziamento del fondo sanitario nazionale e la cura Formigoni sono stati un mix perverso che obbliga oggi la Regione ad intervenire per garantire la sostenibilità del sistema sanitario, con poche risorse, gravi carenze di organico, bisogni che diventano più complessi.”

Il ragionamento è condiviso e sostenuto da Mirco Scaccabarozzi, segretario della Cisl Monza Brianza e Lecco: “Leggiamo alcune dichiarazioni sui giornali e assistiamo a un dibattito sulla situazione della sanità in Brianza che non ci convincono affatto. Il modello disegnato dalla legge regionale 23/2015 è ancora troppo ospedalocentrico e la discussione rischia di rispondere a logiche di campanile. Noi guardiamo ai servizi in una dimensione provinciale e pensiamo che sia ancora carente la programmazione dei servizi fatta fino ad ora”.

Sotto osservazione i tempi di attesa per visite specialistiche, esami diagnostici, interventi chirurgici e per l’accesso nei Pronto soccorso, necessità di percorsi di cura dei pazienti post e subacuti, servizi di domiciliazione delle cure, rafforzamento del sistema dei consultori, piena applicazione della legge 194, potenziamento dei Cps (centri psicosociali territoriali) e delle realtà riabilitative che si occupano di salute mentale, di dipendenze e di neuropsichiatria infantile, nuove complessità che necessitano una risposta integrata da parte del sistema sanitario, dei servizi sociosanitari e sociali e quindi un ruolo importante dei Comuni.

Primo appuntamento la mattina di lunedì 19 novembre (dalle 9 alle 11) davanti all’ospedale di Carate Brianza per sottolineare la pesante carenza di personale, in particolare specialisti in pediatria, per una struttura che è nota e apprezzata proprio in questo campo.


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