Ospedale di Desio, la panchina rossa col “1522”  contro la violenza sulle donne nel reparto di ostetricia e ginecologia
Le autorità comunali con quelle ospedaliere di Desio davanti alla panchina rossa del reparto di ginecologia e ostetricia (foto Volonterio)

Ospedale di Desio, la panchina rossa col “1522” contro la violenza sulle donne nel reparto di ostetricia e ginecologia

L’unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Desio nella mattinata di venerdì 19 novembre ha inaugurato una panchina rossa all’interno dell’unità operativa anticipando la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. È contrassegnata dal numero nazionale centro antiviolenza 1522.

L’unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Desio, come già in precedenza per la giornata di sensibilizzazione della “sindrome feto-alcolica” e per la “giornata mondiale del lutto perinatale”, nella mattinata di venerdì 19 novembre si è fatta portavoce di temi importanti per la popolazione femminile e non, inaugurando una panchina rossa all’interno dell’unità operativa e anticipando così la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre.

Erano presenti il direttore generale di Asst Brianza, Marco Trivelli; il sindaco di Desio, Simone Gargiulo; l’assessore alle pari opportunità, Simonetta Baldo; la professoressa Anna Locatelli, direttore di struttura complessa e del dipartimento materno infantile della Asst Brianza; Carlo Persalvi, direttore medico di presidio; Armando Pintucci, responsabile della sala parto di ostetricia e ginecologia; l’ostetrica Michela Ramunno e Bona Gavazzi del Cadom di Monza con altre sue cinque colleghe volontarie.

Il sindaco Gargiulo accanto alla panchina rossa ha apposto un targa del comune di Desio in cui ricorda la giornata del 25 novembre, contrassegnata dal numero nazionale centro antiviolenza 1522.

“È fondamentale che tutti, direi proprio tutti, ancor più chi come noi lavora ogni giorno con le donne, le mamme, le famiglie, mostrarsi sensibili e vicini ai temi , ai problemi che sono presenti e spesso celati nel vissuto del quotidiano - ha affermato l’ostetrica Simonetta Motta, coordinatrice della sala parto della unità operativa di ostetricia e ginecologia - Nella settimana di sensibilizzazione sul tema della prevenzione della violenza contro le donne, diamo spazio all’ associazione Cadom di Monza (www.cadom.it, centro aiuto donne maltrattate) che è presente con il proprio banco informativo e la vendita di 600 coperte fatte a mano da donne brianzole, durante i mesi di lockdown, simbolo della protezione ed accoglienza che l’associazione offre alle donne che necessitano del loro aiuto”.

“La panchina è il simbolo di un percorso di sensibilizzazione verso il femminicidio e la violenza maschile sulle donne - hanno aggiunto il dottor Armando Pintucci, responsabile della sala parto di ostetricia e ginecologia e la professoressa Anna Locatelli, direttore di struttura complessa e del dipartimento materno infantile della Asst Brianza - collocate in piazze, giardini pubblici, davanti alle scuole, ed è necessario che anche da noi questa panchina tenga viva la presenza nel nostro reparto verso questo tema”.


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