Nuovi treni sulla Milano-Lecco, i pendolari: «Bene, ma restano i problemi sicurezza e riders. E Rfi deve fare di più».
Il nuovo treno Caravaggio

Nuovi treni sulla Milano-Lecco, i pendolari: «Bene, ma restano i problemi sicurezza e riders. E Rfi deve fare di più».

Presa di posizione del Comitato pendolari del Meratese dopo l’introduzione sulla linea Milano-Lecco via Carnate dei nuovi treni Caravaggio: «Bene la novità, ma rimangono aperti i problemi legati alla sicurezza e alla presenza dei riders a bordo». E anche Rfi finisce nel mirino.

Soddisfazione per l’arrivo dei nuovi treni Caravaggio sulla Milano-Lecco via Carnate, certo. Ma c’è ancora molto da fare, e le questioni in sospeso sono ancora tutte lì da sistemare. Presa di posizione del comitato pendolari del Meratese sulle novità che interessano la tratta, la linea S8, che nella Brianza monzese ferma a Carnate, Arcore e Monza: «Siamo ovviamente contenti dello sforzo fatto da Regione Lombardia per il notevole investimento: l’entrata in funzione di questi nuovi 4 treni (per ora saranno quindi 34 le corse effettuate al giorno dai Caravaggio) potrebbe ridurre sensibilmente i guasti e, conseguentemente, ritardi, limitazioni e cancellazioni. I nuovi treni Caravaggio e offriranno finalmente un maggior confort di viaggio».

Il Caravaggio in composizione doppia

Il Caravaggio in composizione doppia

Ma ci sono due criticità sulle quali, secondo il rappresentante del Comitato, Francesco Ninno, bisogna intervenire con la massima celerità: «La sicurezza dei viaggiatori ma anche dei treni stessi che ultimamente sono oggetto di frequenti vandalismi da veri e propri delinquenti e i riders. La videosorveglianza non può limitarsi all’interno del treno ma occorre che anche le stazioni tornino ad essere presidiate e che i luoghi di sosta dei treni quando non sono in servizio siano sempre ben custoditi, così che taluni “imbecilli” non possano agire del tutto indisturbati. Per quanto riguarda i riders, auspichiamo che vengano individuate soluzioni alternative alla semplice sanzione a bordo treno, magari trovando delle aree in prossimità delle stazioni di Milano Porta Garibaldi, Monza e Lecco dove possano essere custodite le biciclette perché è impensabile che, soprattutto di sera quando si concentra il rientro da Milano verso la Brianza e il Lecchese di questi operatori, i treni siano completamente invasi dalle biciclette (senza contare poi che il biglietto spesso non viene pagato né per il viaggiatore, né tantomeno per la bicicletta)». Della questione riders, e della loro morosità, ha recentemente parlato anche l’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri (LEGGI QUI).

Il Caravaggio in composizione doppia

Il Caravaggio in composizione doppia

«Auspichiamo anche che prefetti, autorità locali e Rfi collaborino con Trenord affinché vengano istituiti controlli in tutte le stazioni: andrebbe infatti impedito l’accesso ai treni a tutte le persone non in regola (non solo riders): è assurdo che il capotreno, spesso impotente e indifeso, debba quotidianamente rischiare anche la propria incolumità nell’esercizio delle sue funzioni. Aggiungiamo poi che l’allontanamento dal treno del passeggero irregolare comporta spesso il ritardo del treno perché deve di fatto intervenire la Polfer che, oltretutto, non è presente in ogni stazione» commenta Francesco Ninno.

Il nuovo Caravaggio in partenza da Milano

Il nuovo Caravaggio in partenza da Milano

Ma il Comitato pendolari tira le orecchie anche a Rfi. «Fa troppo poco - spiega Ninno -.In vista delle Olimpiadi, deve aumentare sensibilmente gli sforzi e gli investimenti perché non può certo bastare quello fatto sinora. Occorre realizzare, e lo diciamo da anni: banalizzazione (ovvero la possibilità di circolazione dei treni nella stessa direzione su entrambi i binari) della tratta Monza-Lecco con passaggi tra i binari pari dispari; un nuovo Prg della stazione di Monza; sistemazione delle località di incrocio e contestuale incremento di velocità nella tratta Lecco-Colico; infine, raddoppi selettivi con soppressione dei passaggi a livello e tratte per effettuare gli incroci dinamici senza che il treno aspetti l’incrociante (da Colico fino a Chiuro). Tutto questo è indispensabile non solo per la riduzione dei ritardi ma anche per garantire il tempo di percorrenza della tratta Milano-Lecco-Tirano entro le due ore, sempre che si voglia mantenere l’impegno per le Olimpiadi. Regione Lombardia, per esempio, sempre in vista delle Olimpiadi del 2026, dovrebbe acquistare (entro il 2025) altri 46 nuovi convogli (di cui 20 destinati alla Milano-Lecco-Sondrio-Tirano)».


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