Nasce l’Asilo digitale: l’app di Salvagente per non dimenticare i bambini in auto
L’Asilo digitale di Salvagente

Nasce l’Asilo digitale: l’app di Salvagente per non dimenticare i bambini in auto

L’associazione Salvagente lancia l’Asilo digitale, l’app che crea una collaborazione tra asili e nidi e le famiglie per scongiurare il rischio di dimenticare i bambini in auto.

Un asilo digitale per non dimenticarsi mai più il figlio in auto: è il nuovo progetto dell’associazione Salvagente Italia, nata a Monza e ormai ramificata in tutta Italia. E si tratta di una semplice app per dispositivi digitali, dallo smartphone al tablet, capace di entrare in allarme se il bambino non viene “registrato” a scuola o al nido.

La realtà diventa celebre prima di tutto con le lezioni di disostruzione pediatrica ha deciso di fare i conti con il fenomeno dell’abbandono di bambini piccoli e piccolissimi in auto, una “distrazione” che distrazione non è capace di uccidere i neonati.

«Inutile cercare di spiegarlo razionalmente - osserva il presidente Mirko Damasco - Si tratta di un black out che colpisce nella stragrande maggioranza dei casi, statisticamente, chi porta il bambino all’asilo». Si tratta di qualcosa che la scienza conosce bene e non si tratta quasi mai di genitori incapaci o criminali: «È una amnesia dissociativa transitoria, colpisce chi è stressato e dorme poco, cioè per esempio che ha i figli molto piccoli», perché - per esempio - capita con maggiore frequenza alle persone stressate e con troppo sonno in arretrato. Il caso specifico di chi ha figli neonati, insomma. È il cervello che crea un falso ricordo: la convinzione di avere fatto un’azione in realtà mai eseguita, consegnare il figlio in classe.

«Ci sono esempi e iniziative pensate per proteggersi da questo rischio: una, suggerita nei mesi scorsi, è quella di decidere di mettere borse, tablet, telefono e tutto quello che è necessario vicino al bambino» prosegue Damasco, «ma può non bastare». Salvagente si è messa al lavoro con dei tecnici informatici è ha studiato sulla base dei dati (quando e dove avvengono con assoluta e maggiore frequenza gli abbandoni) un’app che permette di stringere un’alleanza tra i genitori (o chiunque gestisca i bambini in quel momento) e l’asilo. L’Asilo digitale appunto, un’app per sistemi Android e iOs che si presenta come un registro digitale. Ogni app è singolarmente progettata per ogni scuola e all’interno vengono raccolti (in totale privacy) i nomi dei bambini divisi per classi. Basterà un check all’arrivo del bambino per registrare il suo arrivo a scuola: un semplice tocco sullo schermo.

Se invece il bambino non arriva, dopo l’orario programmato di ingresso parte un primo sistema di messaggi ai destinatari prestabiliti (i genitori o i nonni, per esempio) al quale basta rispondere in modo altrettanto semplice per fermare ogni altro allarme. Se così non fosse, scatta una seconda fase di allarmi telefonici che si fermano solo nel momento in cui ottengono risposta.

«Partiamo ora con una fase di test: ora che è in inverno ed è meno pericoloso per i piccoli. Perché il problema grosso è nei mesi caldi, quando sotto il sole i bambini piccoli e chiusi in auto possono avere già problemi nell’arco di mezz’ora». L’app non sarà negli store digitali: va chiesta direttamente da parte della scuola all’associazione (presidente@salvagenteitalia.org) e prevede un canone mensile («ancora da definire ma irrisorio, per il mantenimento dell’app») a carico della scuola. Gratis invece per le famiglie. «Il tutto funziona garantendo totalmente la privacy, senza nemmeno la possibilità di fare salvataggi o copia incolla».


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