Muggiò: tutto pronto per il punto vaccini, ma alla fine la Regione ferma tutto
Muggiò, qui, al centro Invernizzi, doveva sorgere l’hub per i vaccini (Foto by Foto Cinzia Pizzo)

Muggiò: tutto pronto per il punto vaccini, ma alla fine la Regione ferma tutto

Sembrava tutto pronto per aprire un punto vaccinale a Muggiò, ma all’ultimo momento tutto si è fermato per colpa della Regione. Lo spiega il Comune di Muggiò sulla sua pagina facebook, Doveva servire anche Nova. Il punto vaccini era stato preparato con l’impegno di tutti, istituzioni e associazioni. Ma è stato inutile

Sembrava tutto pronto per aprire un punto vaccinale a Muggiò, ma all’ultimo momento tutto si è fermato per colpa della Regione. Lo spiega il Comune sulla sua pagina facebook, raccontando tutti i preparativi per l’hub dei vaccini, poi vanificati.

“La scorsa settimana -racconta l’amministrazione- su richiesta di alcuni medici delegati da Ats, che ringraziamo per la collaborazione e la disponibilità, ci siamo attivati per far sì che potesse partire il Centro Vaccinale Muggiò- Nova.

Nell’affrontare tutte le questioni logistiche c’è stata una risposta immediata delle nostre Città a testimoniare l’operatività dei nostri territori.

Il Centro Invernizzi ha offerto gratuitamente la sede e ha messo a disposizione un’operatrice sanitaria. La Croce Rossa di Muggiò insieme a quella di Nova ha immediatamente assunto il coordinamento dei propri volontari e di quelli che arrivavano come disponibilità da altre Associazioni: dall’Avis a Polis, dalla Protezione Civile ai Nonni Civici, all’associazione Carabinieri in congedo di Nova. La Polizia Locale si é contraddistinta per generosità e senso della comunità”.

Un progetto, insomma, al quale hanno partecipato tutti, lavorando tenacemente.

“ieri sera però (giovedì) ci siamo sentiti dire da Regione Lombardia che erano state fatte scelte diverse. Scelte che non ci permettiamo di criticare ma che sicuramente non sono state del tutto rispettose dei territori e di tutti coloro che si sono e si sarebbero impegnati. Auspichiamo però che questa diversa decisione porti a raggiungere a breve l’obiettivo di vaccinare e tutelare tutti i nostri anziani. Noi innanzitutto per loro c’eravamo, ci siamo e ci saremo sempre!”


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