Motociclisti, la grande macchia rossa degli incidenti stradali in Lombardia
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Motociclisti, la grande macchia rossa degli incidenti stradali in Lombardia

Sono 285 i motociclisti che hanno perso la vita in Lombardia tra il 2015 e il 2017. Un decesso su cinque, visto che nel complesso i morti sono stati 1.335. È il rapporto di Polis e ministero.

Una grande chiazza puntinata rossa. E il colore non potrebbe essere un altro visto che si parla di incidenti stradali, di morti sulle strade. Nello specifico di motociclisti. La grande chiazza che colora la cartina della Lombardia copre Milano e il suo hinterland e a nord Monza e la Brianza e poi, a ovest, Varese. Sono 285 i motociclisti che hanno perso la vita nella regione tra il 2015 ed il 2017. Un decesso su cinque, visto che nel complesso i morti per incidenti sulle strade lombarde sono stati 1.335 è avvenuto in sella alle due ruote. Numeri emersi da un rapporto di Polis Lombardia e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Numeri drammatici che tuttavia, con il passare degli anni, rivelano sensibili cali: nel 2017 nella regione sono infatti deceduti 89 motociclisti, come nel 2016, mentre nel 2015 furono 107. Un dato, quello del biennio 2016-2017 mai così basso dal 2000, sotto le centinaia. Prima era accaduto soltanto nel 2014, 94 vittime, praticamente la metà di quelle registrate solo 8 anni prima, nel 2006, con ben 185 centauri morti.

In Lombardia, tra l’altro, il trend (nel 2017 i motociclisti rappresentano il 21,3% del totale delle persone decedute sulla strada) è lievemente migliore rispetto a quello nazionale (21,7%). Lo stesso si può dire per i motociclisti feriti (17,7%) contro il 18,4% in Italia.

Non bisogna evidentemente cantare vittoria visto che si parla di numeri ancora molto elevati e con un costo sociale di 8,8 miliardi di euro per tutti gli incidenti dei quali 1,67 miliardi per quelli che hanno coinvolto motociclisti.

Come è ben evidenziato anche nella cartina, Milano da sola nel triennio ha registrato ben il 30,5% dei sinistri che hanno visto coinvolti motociclisti. Significativo è l’indice di mortalità cioè il numero di morti ogni 100 incidenti e qui il triste primato spetta alle provincie di Sondrio (4.5), Mantova (3.9) e Brescia (3.1) contro un indice dello 0.7 a Milano e Monza e Brianza poco sopra Lodi (0.6). Ma sono soprattutto le città capoluogo ad essere le più pericolose per i centauri con Milano, Bergamo e Como con le percentuali più elevate di incidenti con motociclisti: Milano supera il 37%, Bergamo il 29%, Como il 27%. Lecco sfiora il 25% mentre Monza è a 24% con 3 decessi e 476 feriti. A livello provinciale a Monza e in Brianza i decessi tra motociclisti sono stati il 16% sul totale dei decessi sulle strade e 1.597 i feriti (superata, togliendo Milano, solo da Bergamo con 2.036 feriti). Proprio il numero di feriti tra i motociclisti (7.930 nel 2017 in Lombardia) è in controtendenza (aumento) rispetto a quello di tutti gli utenti della strada (in calo costante dall’anno 2000).

Gallerie, dossi e strettoie sono le caratteristiche delle strade che, spesso associate alla ormai cronica distrazione degli automobilisti, rappresentanto la maggiore pericolosità per i motociclisti con indici di mortalità tra i 5.5 e i 5.6 punti al contrario delle rotatorie molto efficaci nella riduzione dell’incidentalità (0.2).


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