Mostra la foto del suo organo sessuale a una ragazza di 24 anni su un treno della Milano-Lecco: denunciato
In azione la Polfer di Lecco

Mostra la foto del suo organo sessuale a una ragazza di 24 anni su un treno della Milano-Lecco: denunciato

Forse voleva essere solo un’avance, senza dubbio volgare. Ma la fotografia dei propri genitali mostrata a una ragazza gli è costata una denuncia per atti osceni in luogo pubblico e molestie. Nei guai è finito un cittadino ivoriano di 29 anni, il fatto è avvenuto su un treno della Milano-Lecco.

Nei giorni scorsi un cittadino ivoriano di 29 anni, è stato denunciato dalla Polizia ferroviaria di Lecco per atti osceni in luogo pubblico e molestie. I fatti a lui addebitati risalgono allo scorso 8 febbraio quando una ragazza di 24 anni, che si trovava a bordo di un treno che da Milano l’avrebbe condotta nella stazione vicina alla sua abitazione in provincia di Lecco, è stata avvicinata dal ragazzo che voleva farle vedere una foto. La ragazza ha subito rifiutato ma lo straniero, di sua spontanea volontà, ha mostrato una foto sul proprio cellulare che ritraeva il suo organo sessuale. La ragazza, impaurita, lo ha allontanato avvicinandosi alle porte d’uscita. Il ragazzo, insistendo, le ha riferito che “se interessata” le avrebbe lasciato il suo numero di cellulare.

La giovane, giunta la sua fermata, è scesa dal treno accelerando il passo per allontanarsi dal soggetto. Qualche giorno dopo, ha denunciato il fatto agli agenti della Polfer di Lecco. Dato che il treno sul quale viaggiava era dotato del sistema di videosorveglianza, non è stato difficile per i poliziotti visualizzare le immagini e dare un volto, così, al responsabile. A metà settimana gli agenti della Polfer lecchese, impegnati nei servizi di prevenzione e repressione dei reati, presso la stazione di Lecco hanno riconosciuto lo straniero, individuato grazie alle immagini delle videocamere poste sul treno.

Fermato, identificato e perquisito, sul proprio cellulare aveva ancora le immagini che aveva fatto vedere alla ragazza.


© RIPRODUZIONE RISERVATA