Morte sul lavoro a Nova Milanese, i sindacati: «In Brianza un bollettino di guerra»
Monza Manifestazione sindacale contro gli infortuni sul lavoro (Foto by Fabrizio Radaelli)

Morte sul lavoro a Nova Milanese, i sindacati: «In Brianza un bollettino di guerra»

«Un bollettino di guerra» la sequenza di morti sul lavoro nel 2019: lo dicono i sindacati dopo l’incidente costato la vita a un 35enne a Nova Milanese. Il Pd regionale: «Dove sono gli ispettori che dovevano essere assunti?».

«La dinamica dell’incidente verrà chiarita da chi di dovere, ma le istituzioni devono cambiare rotta, perché negli ultimi due anni gli incidenti mortali sono aumentati. Il Governo ha deciso di ridurre il premio Inail alle aziende ma di conseguenza ha anche ridotto l’impegno sui controlli, sulla formazione e prevenzione e anche sugli indennizzi ai superstiti»: sono le parole con cui Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd, ha commentato la morte di Christian Catalano, vittima di un incidente sul lavoro a Nova Milanese.

Aveva 35 anni. Per i Democratici la provincia « sta dando in questo 2019 un contributo di vite allarmante» che «non ci può lasciare indifferenti». Sul piatto anche la Regione, che «aveva preso l’impegno di rafforzare la rete degli ispettori, con l’assunzione di 54 nuove unità, ma il piano non ha ancora avuto compimento. Bisogna investire di più sulla prevenzione e sulla tutela della salute nel mondo del lavoro.»

«È inaccettabile che un giovane lavoratore perda la vita in fabbrica: il lavoro è vita, non possiamo continuare ad aggiornare quello che sembra diventare sempre di più un bollettino di guerra per la Brianza. Siamo feriti a morte» è invece la reazione di Cgil, Cisl e Uil in un comunicato congiunto: le organizzazioni sindacali il 7 giugno avevano promosso una marcia unitaria dei Responsabili dei lavoratori per la sicurezza. «Sono sei gli operai che sul nostro territorio hanno perso la vita in questi primi mesi dell’anno a seguito di incidenti sul posto di lavoro».


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