Morte dell’ambasciatore limbiatese Attanasio: il cordoglio del presidente Mattarella e del ministro Di Maio
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Morte dell’ambasciatore limbiatese Attanasio: il cordoglio del presidente Mattarella e del ministro Di Maio

Cordoglio del mondo istituzionale per la morte di Luca Attanasio, originario di Limbiate, ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo ucciso lunedì in un attacco a un convoglio Onu: i messaggi di Sergio Mattarella e Luigi Di Maio.

Cordoglio del mondo istituzionale per la morte di Luca Attanasio, ambasciatatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo ucciso lunedì in un attacco a un convoglio Onu.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.

«Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della citta di Goma uccidendo l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista - ha fatto sapere il Presidente - La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo. Nel deprecare questo proditorio gesto di violenza gli italiani tutti si stringono nel cordoglio intorno alle famiglie delle vittime, cui desidero far pervenire le condoglianze più sentite e la più grande solidarietà».

Dolore anche nelle parole del ministro Di Maio: «Ho appreso con grande sgomento e immenso dolore della morte oggi del nostro Ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo e di un militare dell’Arma dei Carabinieri. Due servitori dello Stato che ci sono stati strappati con violenza nell’adempimento del loro dovere. Non sono ancora chiare le circostanze di questo brutale attacco e nessuno sforzo verrà risparmiato per fare luce su quanto accaduto».

Oggi lo Stato piange la perdita di due suoi figli esemplari e si stringe attorno alle loro famiglie e ai loro amici e colleghi alla Farnesina e nell’Arma dei Carabinieri.


© RIPRODUZIONE RISERVATA