Monza, verifiche dal falso dentista

Accoglie gli ispettori con una mazza

Monza, verifiche dal falso dentista  Accoglie gli ispettori con una mazza

Si sono presentati alla sua porta con il sospetto che non avesse le carte in regola per esercitare la professione medica. E così un falso dentista ha accolto gli ispettori dell’Asl di Monza con una mazza da baseball. E senza nemmeno offrire un’anestesia.

Minacciati con una mazza da baseball da un falso odontoiatra. Mestiere più pericoloso di ciò che può sembrare, quello del funzionario Asl. Ne sanno qualcosa i due addetti presentatisi martedì 30 settembre presso uno studio medico monzese in odore di truffa, i quali hanno dovuto attendere l’arrivo della polizia prima di poter svolgere le loro mansioni. L’incarico era quello di effettuare un controllo presso un ambulatorio di odontoiatria, situato, da quanto riferiscono dal commissariato di viale Romagna, nel rione di San Giuseppe. Il motivo sta proprio nella qualifica professionale di uno dei titolari (si tratterebbe di due soci, sempre stando alle informazioni trapelati). Il titolo ad esercitare il delicato mestiere di dentista, infatti, sarebbe falso. Almeno così risulta da una serie di segnalazioni giunte negli ultimi tempi all’azienda sanitaria.

In questo modo, nei guai è finito un brianzolo di 45 anni (la sue generalità non sono state diffuse). L’accusa è grave: esercizio abusivo della professione medica, ed è disciplinata dal codice penale. E prevede, inoltre, una serie di guai accessori. Tra ispezioni dell’Asl, appunto, e accertamenti dei militari del Nucleo Antisofisticazioni dei carabinieri, come nel caso del “dentista” monzese. Probabilmente consapevole dei guai a cui potrebbe andare incontro, l’uomo, di fronte alla visita dei due dipendenti Asl monzesi, ha perso le staffe e, dalle parole, è passato presto ai fatti. In studio, aveva una mazza da baseball, che è andato a prendere con aria minacciosa, secondo il racconto dei due impiegati pubblici. Sul posto, è arrivata una volante della polizia di stato, chiamata proprio da questi ultimi, che hanno denunciato il presunto impostore con l’accusa di minacce. Reato aggravato, in questo caso, dalla qualifica di pubblico ufficiale, rivestita nell’occasione dai funzionari Asl.

All’arrivo del personale della volante, comunque, il quarantacinquenne era calmo, e non si è lasciato andare allo stesso modo con i poliziotti. La parola sulla vicenda, ora, passerà alla magistratura. Oltre all’accusa di minacce, nei suoi confronti è stata formalizzata anche denuncia per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, per via della mazza da baseball custodita in studio.

Come detto, l’esercizio abusivo delle professioni in generale è materia disciplinata dal codice penale. E’ di gennaio di quest’anno, tra l’altro, la proposta di punire in modo ancora più severo, rispetto alle altre fattispecie, i casi di abusivismo in campo medico e odontoiatrico (che hanno a che fare direttamente con la salute delle persone), introducendo una norma ad hoc. Nel caso, per esempio, si provochino lesioni personali in questo ambito, la reclusione arriva fino a 12 anni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA