Monza: una petizione per salvare la ciminiera dell’ex area Scotti
Monza: la ciminiera dell’area Scotti (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza: una petizione per salvare la ciminiera dell’ex area Scotti

Il Comitato dei residenti lancia una nuova petizione contro il progetto per l’area ex Scotti, ma questa volta ha un obiettivo specifico: salvare la ciminiera, una delle ultime della “Città delle cento ciminiere”.

Nuova petizione a Monza contro il progetto di recupero dell’area ex Scotti, in vialone Battisti: a promuoverla è ancora il Comitato residenti, che questa volta sceglie un obiettivo specifico: salvare la ciminiera dell’ex Feltrificio, una delle ultime testimonianze di archeologia industriale dell’antica “Città delle cento ciminiere”. Il piano prevede il suo abbattimento, lasciando al suo posto un elemento simbolico a terra che ne ricordi la presenza. Ma il Comitato non ci sta.

QUI la nuova petizione per l’area Scotti

“Il progetto è stato aggiornato in novembre, riducendo l’altezza dei palazzi da 10 ad 8 piani, anche a seguito delle nostre petizioni che hanno raccolto complessivamente oltre 3.000 adesioni. Ma questo primo risultato non è ancora soddisfacente” scrivono i promotori della petizione. “La nostra maggiore preoccupazione ora riguarda la storica ciminiera di mattoni, alta 40 metri, presente nell’area, censita e classificata nella carta di sensibilità paesaggistica dei luoghi come manufatto di archeologia industriale: quanto resta del glorioso Feltrificio Scotti”. Nei giorni scorsi sono peraltro stato pubblicati i verbali dell’ultima riunione in municipio e nelle carte è emerso il parere della Soprintendenza che, pur ammettendo di non poter vincolare il manufatto, suggerisce il suo salvataggio proprio come elemento di archeologia industriale ed “elemento identitario” della città.

Monza: la ciminiera dell’area Scotti

Monza: la ciminiera dell’area Scotti
(Foto by Fabrizio Radaelli)

“Erano 100, e ora potrebbe sparire anche l’unica rimasta in piedi nella sua interezza e pregevole fattura” ricorda il Comitato che sottolinea come il piano di recupero di Crespi d’Adda la ciminiera storica sia stata salvata (e rifunzionalizzata, aveva ricordato il presidente dell’ordine degli ingegneri brianzoli, Pierpaolo Cicchiello, al Cittaidano, chiedendo per primo il salvataggio della ciminiera): “Ci rivolgiamo alla sensibilità dei cittadini e amanti di Monza che ci hanno seguito finora per sostenerci ancora affinché la ciminiera Scotti sia mantenuta nelle sue dimensioni originarie, messa in sicurezza e valorizzata, e che possa essere affiancata anche da un museo che raccolga i molteplici reperti esistenti, per tramandare la storia di un’epoca che ha fatto conoscere la nostra città in tutto il mondo”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA