Monza, un anno dopo la morte di Elio Bonavita i residenti chiedono (ancora) l’autovelox fisso in viale Brianza
Monza, l’incidente stradale in viale Brianza in cui ha perso la vita Elio Bonavita di Villasanta (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza, un anno dopo la morte di Elio Bonavita i residenti chiedono (ancora) l’autovelox fisso in viale Brianza

A quasi un anno dalla tragica morte di Elio Bonavita nell’incidente stradale in cui era rimasta gravemente ferita la mamma, il viale Brianza a Monza continua a essere scambiato per circuito di Formula 1. I residenti chiedono un autovelox fisso, il Comune annuncia azioni.

A quasi un anno dalla tragica morte di Elio Bonavita nell’incidente stradale in cui era rimasta gravemente ferita la mamma, il viale Brianza a Monza continua a essere scambiato per circuito di Formula 1. I residenti tornano a chiedere maggiori controlli e il posizionamento di un autovelox fisso nella speranza che gli automobilisti tolgano il piede dall’acceleratore. E anche l’amministrazione annuncia provvedimenti, ricordando che in questi mesi il problema non è stato comunque accantonato.

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«Per chi arriva da Vedano, lungo il viale Brianza, abbiamo posizionato diversi cartelli che indicano il limite di velocità a 50 chilometri orari – precisa l’assessore alla viabilità Paolo Confalonieri – La polizia locale ha anche effettuato diversi controlli. Adesso stiamo valutando se posizionare una colonnina fissa o effettuare controlli sporadici della velocità. Su Monza abbiamo 280 chilometri di strade e i controlli vengono eseguiti, ma dobbiamo anche fare i conti con il numero di agenti a disposizione».

La coperta, ovunque la tiri, resta comunque corta e malgrado tutti gli accorgimenti che possono essere introdotti un ruolo fondamentale lo gioca senza dubbio il buon senso e i rispetto delle regole da parte degli automobilisti. «Ci affidiamo alla responsabilità di chi si mette alla guida – aggiunge Confalonieri – Ricordando che per percorrere un km a 90 all’ora invece che a 60 all’ora si guadagnano 15 secondi».

E una vita vale certamente molto di più che un pugno di secondi. I residenti chiedono comunque maggiori controlli anche perché, soprattutto la mattina presto e la sera tardi, il vialone e le strade interne diventano terra di nessuno.

«La via Rossini viene usata spesso come scorciatoia per evitare i semafori – spiega un lettore – Spesso le auto escono senza neppure fermarsi allo stop e anche settimana scorsa si è verificato l’ennesimo incidente. È necessario anche sistemare la segnaletica». Problema a parte anche quello della via Leopardi. «Con le auto parcheggiate su ambo i lati e la segnaletica sbiadita ogni tre per due succede un incidente», precisa il lettore.

Ma il tasto dolente resta comunque quello del viale Brianza e in particolare l’ingresso al parco. «Lo frequento spesso per fare jogging o portare il cane a fare la passeggiata – precisa – Da quando ci sono le impalcature per la sistemazione dell’edificio all’ingesso la visibilità è ancora minore e il rischio di essere travolto da qualche automobilista è quotidiano. Servono le telecamere, ma funzionamenti, servono controlli costanti e seri perché quanto accaduto un anno fa al povero Elio non si ripeta nuovamente magari nei confronti di qualche pedone che attraversa la strada».

Chiedendo una presenza ancora maggiore degli agenti della polizia locale. «O si posiziona un autovelox o un dissuasore fisso – conclude – Oppure servono i controlli dei vigili non una volta ogni tanto o dopo l’incidente mortale».


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