Monza, trovato morto uno dei cigni della Villa reale: Enpa cerca informazioni
Monza Laghetto giardini reali coppia cigni (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza, trovato morto uno dei cigni della Villa reale: Enpa cerca informazioni

Uno dei due cigni della Villa reale di Monza è stato trovato morto nell’aia di Cascina Bastia, a qualche centinaia di metri dal laghetto che negli ultimi due anni è stato la sua casa.

È stato trovato senza vita nell’aia di Cascina Bastia, a qualche centinaia di metri dal laghetto della Villa Reale di Monza che è stato la sua casa negli ultimi due anni. È avvolta nel mistero la morte di uno dei due cigni del parco, acquistati dal Consorzio nel 2016 dopo la scomparsa di Romeo, il bellissimo esemplare che era stato per anni beniamino di tanti bambini.

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«L’ultimo avvistamento del cigno in vita è stato martedì 8 maggio - spiegano i volontari dell’Enpa - alcuni testimoni lo hanno visto tranquillo nel laghetto di Villa Reale. Un’ora più tardi è stato rinvenuto morto nell’aia di Cascina Bastia, vicino al noleggio biciclette».

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A destare preoccupazione tra i volontari dell’ente protezione animali è la concomitanza di due decessi nel giro di pochi giorni. Nella prima settimana di maggio infatti era stato trovato morto nei giardini anche un allocco. Resta anche da capire come mai il cigno si sia spinto così lontano dal laghetto.

Per risolvere il mistero e fare chiarezza su questa morte Enpa lancia un appello a chiunque avesse notato qualcosa di strano o avesse da segnalare qualcosa, anche in forma anonima, perché si metta in contatto con Enpa di Monza e Brianza.

Per fugare il dubbio che la morte sia stata provocata dall’attacco di un cane o altro animale il corpo del cigno è stato sottoposto ad un’analisi da parte dei veterinari in servizio all’ENPA monzese. «Alla prima analisi - spiegano dalla sede Enpa - non presenta ferite riconducibili ad aggressioni da parte di cani o altri animali ed è stato quindi inviato, assieme a quello dell’allocco, all’Istituto Zooprofilattico per ulteriori accertamenti sanitari».

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