Monza: ronda elettronica

per difendersi dai ladri

Monza: ronda elettronica  per difendersi dai ladri

L’ha inventata un monzese di Triante: basta scaricare un’applicazione per creare una sorta di allarme condiviso tra gli abitanti di un condominio o tra i commercianti di una via. Basta un clic dal telefonico per far intervenire i vicini di casa e i carabinieri

C’erano una volta le camicie verdi. Poi le ronde di quartiere. Poi i vigili urbani in bicicletta. E via inventando sul fronte della sicurezza e della cosiddetta microcriminalità, fatta di malavitosi che ti entrano in casa e che - mese dopo mese - si fa sempre più audace e spregiudicata.

Ma nessuno aveva mai pensato, come ha fatto invece Leonardo Regina, un monzese di Triante, ad una sorta di ronda elettronica. Un modo, a bassissimo costo oltretutto, per migliorare la sicurezza di abitazioni e attività commerciali che si basa proprio sullo strettissimo rapporto tra vicini di casa. Un cortile elettronico, insomma, dove tutti sono in grado di intervenire in caso di bisogno.

L’applicazione si chiama fromnet2net ed già è disponibile in internet. Come funziona e di che cosa si tratta, dunque. Prendiamo ad esempio un condominio o, addirittura una via commerciale con i suoi negozi. Basta scaricare una app (applicazione) da internet e iscriversi al gruppo su un social network. Nel malaugurato caso della visita di un ladro o di un rapinatore, è sufficiente un clic sul computer per avvisare tutti gli altri componenti del gruppo che si sta verificando una situazione anomala. Di qui l’intervento immediato dei vicini di casa o, meglio ancora, la telefonata alle forze dell’ordine che avrebbero quindi la possibile di un intervento tempestivo e probabilmente decisivo.

Sicurezza, è stata la parola guida. “Le persone al giorno d’oggi si trovano sempre più spesso indifese ed isolate alla mercé dei malviventi nei propri negozi e anche nelle proprie abitazioni – dice Regina – Nel 2011, giusto per riferire qualche dato, ci sono state oltre 300 mila denunce per intrusioni e furti. Ne si può pensare che le forze dell’ordine possano essere ovunque ed in ogni momento. Partendo da qui c’è venuta l’idea di ricreare le condizioni per quello che ci piace definire un gruppo di protezione immediata fondato sulla solidarietà tra vicini”.

Bastano pochi gesti, come detto. “Scaricando la nostra app ed iscrivendosi al nostro social network, si creerà un sistema di allarme condiviso tra più persone, vicini di negozio e di casa, in grado di intervenire in brevissimo tempo in soccorso reciproco. Acquistando il codice licenza si attiveranno nell’app le funzionalità di invio allarme, che non appena verrà attivato dal proprio telefono raggiungerà contemporaneamente tutti i componenti del gruppo in elenco trasmettendo la richiesta di soccorso con i propri dati, ovvero nome e ubicazione dove intervenire”. Chiunque si iscriverà, sarà dotato di un adesivo con un apposito marchio da esporre all’entrata del negozio o delle casa in modo da rendere che ogni simbolo esposto corrisponde ad un membro che ha aderito alla rete e rappresenta un pericolo per il ladro di tutto. “Crediamo che questo rappresenti un forte deterrente che diventerà tanto più efficace quanti più simboli verranno esposti in buona evidenza. Più riusciremo ad allargare la nostra rete e più sicuro potrà diventare il nostro quartiere”. L’idea ha già suscitato grande interesse in città e, dopo la pubblicazione su Il Cittadino di giovedì scorso, sono fioccate le richieste di informazione. E nel giro di qualche settimana potrebbe nascere già la prima via monzese dotata di ronda elettronica.


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