Monza, motoseghe in azione in autodromo. L’ira degli ambientalisti: «Centinaia di alberi tagliati»
Gli alberi tagliati accanto alla torre dei media

Monza, motoseghe in azione in autodromo. L’ira degli ambientalisti: «Centinaia di alberi tagliati»

Sono decine nell’area dell’autodromo, in particolare intorno alla torre dei media, alla seconda curva di Lesmo, al Serraglio e a santa Maria delle Selve, gli alberi tagliati per ragioni di sicurezza legata allo svolgimento del Gp di Formula 1. E gli ambientalisti insorgono.

A terra restano i ceppi. Sono decine nell’area dell’autodromo, in particolare intorno alla torre dei media, alla seconda curva di Lesmo, al Serraglio e a santa Maria delle Selve. «Centinaia di alberi tagliati in nome del Gran Premio» è la denuncia del Comitato per il Parco che sta raccogliendo le segnalazioni dei cittadini allarmati dopo aver visto le motoseghe in azione. «A cose fatte, il Parco della Valle del Lambro e il Consorzio hanno dichiarato che si tratta di interventi necessari per la sicurezza del Gp di Formula 1 e che gli alberi abbattuti dalla motosega sono per lo più di piante di poco conto - spiega Bianca Montrasio, portavoce del Comitato -: le numerose foto che documentano il danno che ha subito il patrimonio arboreo del Parco attestano che sono stati abbattuti molti alberi di consistenti dimensioni e sani».

Altri alberi tagliati nella zona dell’autodromo

Altri alberi tagliati nella zona dell’autodromo


Per gli ambientalisti sembra ripetersi quanto già avvenuto tra il 1994 e il 1996, «quando le esigenze del circuito sono state considerate più importanti di quelle del Parco a dimostrazione della impossibile convivenza tra autodromo e Parco storico monumentale» spiegano. Ma c’è anche qualche altra preoccupazione: «Dopo le dichiarazioni di pochi giorni fa relative alla volontà da parte dell’Aci di fare interventi sulla pista - scrivono nel loro appello gli ambientalisti - temiamo che questi disboscamenti siano il preludio di altri più massicci per allargare la pista e ampliare le vie di fuga per rendere il circuito più “attraente” agli occhi di Liberty Media, i nuovi proprietari del Circus della Formula 1, in vista del mantenimento, sbandierato ma non ancora ottenuto, della concessione del Gp a Monza, vista la concorrenza con altri circuiti. Chiediamo un intervento diretto della Soprintendenza per fermare l’ennesimo scempio del patrimonio arboreo del parco storico».

Una pianta tagliata in mezzo alla tribuna

Una pianta tagliata in mezzo alla tribuna

Pronta però la replica del Consorzio di gestione del parco che conferma che il taglio degli alberi nell’area dell’autodromo, ma non solo, si è reso necessario per la messa in sicurezza degli spettatori e il numero di piante da abbattere, dopo i nubifragi di questi mesi, è anche aumentato. «Un intervento già autorizzato nel giugno dello scorso anno - spiegano dagli uffici del Consorzio - e non più rinviabile perché sarebbe troppo pericoloso accogliere i visitatori tra alberi a rischio crollo. Gli alberi abbattuti saranno ripiantumati».

«Il taglio degli alberi è una specifica disposizione del Consorzio a cui abbiamo dato seguito - spiega Pietro Benvenuti, direttore del Monza Eni Circuit -: nessun piano di ampliamento della pista, ma semplicemente la messa in sicurezza degli spettatori e dei visitatori del parco. Gli agronomi del parco ci hanno segnalato le piante malate o a rischio crollo, alcune sono già venute giù con gli ultimi nubifragi. Il censimento risale a un anno fa e la delibera è divenuta operativa a maggio, poi abbiamo fatto il bando di gara per affidare i lavori».


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