Monza: mai così pochi matrimoni in città, vince il rito civile
Un matrimonio alla Villa reale di Monza (Foto by Radaelli Fabrizio)

Monza: mai così pochi matrimoni in città, vince il rito civile

Crollo verticale dei fiori d’arancio a Monza: nel 2017 è stato raggiunto il minimo storico dei matrimoni sia civili sia religiosi. Le nozze in chiesa sono la metà di quelle in municipio.

All’altare o in sala giunta i matrimoni nel 2017 hanno raggiunto il minimo storico cittadino. Almeno analizzando i dati degli ultimi diciotto anni. Sono state solo 233 le coppie che hanno scelto il 2017 per giurarsi amore eterno, 84 in meno rispetto al 2016, meno della metà rispetto alle 561 cerimonie registrate nel 1999. Crollo dunque dei matrimoni in città e con una netta dominanza del rito civile su quello religioso.

Lo scorso anno solo 83 le cerimonia in chiesa contro 150 in comune. I dati, elaborati dall’ufficio statistica del Comune, restituiscono l’immagine di una città e di una società che cambia in fretta. Solo 18 anni fa i matrimoni celebrati in chiesa erano esattamente il doppio rispetto alle unioni civili:372 sposi in chiesa e 189 in comune.

Il trend è però costante dal 1999 ad oggi: si abbassa il numero totale delle unioni, scendono i matrimoni religiosi a favore di quelli civili. La quasi parità si raggiunge nel 2004 con 235 unioni civili e 245 all’altare. Poi il sorpasso nel 2005 (240 civili e 207 religiosi) e da allora numeri sempre in calo verso l’istituzione del matrimonio religioso con una sola eccezione nel 2010 quando il rito religioso fu scelto da 149 sposi contro 134 con rito civile.

Le unioni sono anche sempre più spesso miste: se nel 1999 solo 40 unioni vedevano un italiano sposare uno straniero (7,1%), nel 2010 la percentuale di matrimoni misti era già raddoppiata al 15% per triplicare nel 2017 quando i matrimoni con uno straniero sono stati 66, pari al 28,3% del totale. Non è però quella dello scorso anno il record di matrimoni tra sposi di nazionalità diversa: gli anni da record furono in questo caso il 2012 con 104 unioni miste pari al 33,9% del totale e il 2016 con 105 unioni di cui una su tre tra sposi di nazionalità diversa.


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