Monza: la lunga attesa e poi un boato all’arrivo di papa Francesco al parco
L’abbraccio tra papa Francesco e l’arcivescovo Scola (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza: la lunga attesa e poi un boato all’arrivo di papa Francesco al parco

Le storie di chi è arrivato al parco di Monza per la messa anche a più di 90 anni: l’arrivo del pontefice salutato da un boato.

Tutti in attesa. E infine un boato. Enorme. Del resto stiamo parlando di un milione di pellegrini. Questo il numero ufficiale dei partecipanti alla messa al parco di Monza. Una distesa gialla, bianca e azzurra: la dedica a Bergoglio. Il sole picchia, ma non si sente.Tutto è dono per l’amato pontefice. Anche la fatica. Per esempio quella di Luigi, 80 anni, partito dal centro di Monza è arrivato qui rigorosamente a piedi, o di Giuseppina, da Seregno, 91 anni, che ha raggiunto l’autodromo e poi ha camminato per una ventina di minuti. O Giancarlo, 79 anni, arrivato da Biassono sin dalle prime ore della mattinata.

Quando arriva al parco Papa Francesco è generoso come sempre. Bagno di folla in tutti gli angoli dell’area. Il saluto a tutti in Papamobile. I fedeli che piangono.

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La messa a Monza, cuore della visita del Pontefice nella diocesi di Milano, è stata animata da 9mila coristi delle parrocchie diocesane. Questa la folla festante con i canti. E poi la macchia bianca, quella dei tanti sacerdoti presenti. Per distribuire la comunione sono stati impiegati un centinaio di diaconi permanenti e seminaristi, 700 ministri straordinari (uomini, donne, consacrati). Hanno concelebrato la funzione quattro cardinali di origine ambrosiane (Angelo Scola, Gianfranco Ravasi, Francesco Coccopalmerio, Renato Corti), 40 vescovi e oltre un migliaio di sacerdoti, di cui 70 anziani o con disabilità.

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La celebrazione si è conclusa con il saluto commosso dell’arcivescovo Angelo Scola, che ha voluto ricordare anche «i due detenuti che l’altro ieri si sono tolti la vita proprio qui nel carcere di Monza». Del resto Francesco, prima dell’arrivo a Monza, ha pranzato con i detenuti di San Vittore, prestando a loro, a ciascuno di loro, le sue attenzioni paterne.

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L’arcivescovo ha annunciato la consegna di 55 appartamenti per altrettante famiglie in difficoltà «come espressione di gratitudine per la sua visita - ha detto rivolgendosi al pontefice - oltre a un segno per la carità del Papa, consegniamo a partire da oggi». Bergoglio benedice e l’emozione arriva di nuovo. La macchia bianca azzurra e gialla si cammina diligentemente. Senza fretta. Consapevole del momento storico vissuto. Papa Francesco con noi.


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