Monza, ha reperti etruschi da 400mila dollari ma sono rubati: recuperati dai carabinieri
Monza Carabinieri Nucleo tutela patrimonio culturale Francesco Provenza (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza, ha reperti etruschi da 400mila dollari ma sono rubati: recuperati dai carabinieri

Sette tavolette di pietra da 400mila dollari. Sette frammenti di affreschi di epoca etrusca acquistati in buona fede da un collezionista monzese, ma risultati rubati e recuperati dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza nel corso del 2016.

Sette tavolette di pietra da 400mila dollari. Sette frammenti di affreschi di epoca etrusca, attribuibili a una tomba di ambito tarquiniese, risalenti tra il sesto e il quinto secolo a.C., che un collezionista brianzolo aveva acquistato, in buona fede, da una nota casa d’aste statunitense. Reperti accumulati in precedenza da un collezionista svizzero, e frutto di scavi clandestini effettuati nel secolo scorso, tra gli anni ’40 e i ’60, che vanno a comporre la statistica degli 8.470 recuperi effettuati dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza nel corso del 2016.

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Tempo di bilanci per i “Monuments Men” del comando provinciale dell’Arma di Milano, con sede in Villa Reale. Sono oltre diecimila, tra opere d’arte, reperti archeologici e oggetti di culto, i beni sottoposti a verifica durante l’anno 2016 da parte dei carabinieri agli ordini del capitano Francesco Provenza, a livello nazionale e regionale. Controlli che hanno portato appunto al recupero dei quasi 8.500 beni artistici e librari e di 136 reperti archeologici, per un valore di oltre cinque milioni di euro.

L’anno scorso ha fatto registrare un calo dei furti di opere d’arte e beni di circa il 15%, rispetto al 2015. Le attività dei militari, a quanto si è appreso, hanno inoltre portato alla denuncia a piede libero di 77 persone, a 28 verifiche sulla sicurezza di musei e biblioteche e al sequestro di 51 opere d’arte contemporanea contraffatte. Quest’ultimo si è rivelato uno dei fenomeni più attuali, sul fronte dei crimini legati all’arte e al mondo antiquario.

«Spesso si tratta di manufatti facilmente riproducibili, con un minimo di competenza e manualità, ma molto quotati sul mercato», ha spiegato il capitano Provenza.

Tra i recuperi più importanti del 2016, oltre alle tavole etrusche acquistate dal collezionista monzese, anche un dipinto della scuola di Canaletto del valore di circa 125mila euro, rubato nel 1999 ad un collezionista romano e ritrovato nel 2010 in un magazzino a Chiasso. Nel capitolo relativo ai ‘reati contro il paesaggio’, sono 20 le persone denunciate (che rientrano comunque nel dato dei 77 sopracitati).

Si tratta di violazioni legate al restauro di beni vincolati dalla Soprintendenza ai beni culturali. L’architetto Luca Rinaldi, che della Soprintendenza è il direttore per la Lombardia, ha lamentato «carenza di personale e di risorse», dopo aver sottolineato il «legame proficuo con i carabinieri di Monza».


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