Monza, evasione fiscale: Ezio Greggio patteggia 6 mesi in una pena da 45mila euro

Monza, evasione fiscale: Ezio Greggio patteggia 6 mesi in una pena da 45mila euro

Ha patteggiato sei mesi di reclusione, convertiti in 45mila euro di pena pecuniaria con la “non menzione penale”. Fine della vicenda giudiziaria che vedeva il popolare showman televisivo Ezio Greggio accusato di reati fiscali davanti al tribunale di Monza.

Ha patteggiato sei mesi di reclusione, convertiti in 45mila euro di pena pecuniaria con la “non menzione penale”. Fine della vicenda giudiziaria che vedeva il popolare showman televisivo Ezio Greggio accusato di reati fiscali davanti al tribunale di Monza. La sentenza è stata pronunciata mercoledì mattina dal gup Pierangela Renda, che ha accolto la richiesta di pena concordata con la procura dopo che il conduttore televisivo ha firmato una transazione da 20 milioni di euro con il Fisco Italiano.

Una cartella esattoriale record che Greggio, secondo quanto dimostrato dai suoi difensori in aula, sta pagando in diverse tranche milionarie.

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Greggio è finito davanti al giudice in relazione ad un contenzioso milionario con il Fisco nato a seguito di accertamenti partiti nel 2013 in virtù della sua residenza monegasca, grazie alla quale gli sarebbe stato pagato lo stipendio con regime fiscale agevolato. Residenza che gli investigatori contestavano come fittizia, considerando Greggio cittadino brianzolo di Lesmo, dove possiede una lussuosa dimora. E dove era regolarmente presente ogni sera, per buona parte dell’anno, visto che quotidianamente si recava negli studi Mediaset di Cologno Monzese per andare in onda con il tg satirico Striscia la notizia.

Le cifre in ballo erano superiori ai 20 milioni di euro, pagate nell’arco di cinque anni, tra l’impegno di ‘Striscia’ ed altre partecipazioni a programmi Mediaset, accompagnate da alti cachet.

Ad insospettire il Fisco, inoltre, era stata la presenza di una società irlandese presso la quale sarebbe confluito parte di questo denaro. Il conduttore televisivo si è sempre proclamato innocente.
La scelta di patteggiare, ha fatto sapere in una nota diffusa dal suo ufficio stampa, non equivale al “riconoscimento di alcuna colpa; fatto confermato da sentenze di Corte di Cassazione e vari Tar”. Si è trattato dunque “di una scelta di strategia processuale voluta dall’avvocato Giulia Bongiorno, al solo fine di evitare le lungaggini di un processo che avrebbe condotto, senza ombra di dubbio, ad una quarta decisione favorevole”.
Tre sentenze dello Stato Italiano, “sia in sede civile che penale hanno già confermato in questi anni che Greggio è regolarmente residente a Monte Carlo dal 1993, ove tra l’altro è stato eletto Presidente del Comitato degli italiani all’Estero, organismo ufficiale riconosciuto dal Presidente della Repubblica e dal Ministero degli Esteri italiani, nonché dal Governo di Monaco”. Greggio infine sostiene di aver “pagato al centesimo per le attività professionali svolte in Italia”


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