Monza, dopo la sordina per i fuochi di San Giovanni c’è anche il piano sicurezza
Monza Fuochi artificio festa san Giovanni (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza, dopo la sordina per i fuochi di San Giovanni c’è anche il piano sicurezza

Scatta il piano sicurezza per i fuochi di San Giovanni a Monza: a un tecnico il compito di redigere una relazione da consegnare agli organizzatori. Appuntamento nel giorno del patrono, il 24 giugno.

I fuochi di San Giovanni non saranno meno fragorosi del solito ma, almeno, dovrebbero essere più sicuri per le migliaia di spettatori che accorreranno nel prato della Villa reale.

Non che tra il pubblico che ogni anno si riversa nel Parco per assistere allo spettacolo pirotecnico si siano mai verificati incidenti gravi, ma in Comune hanno deciso di prevenire eventuali inconvenienti o disservizi: gli uffici affideranno a un tecnico la redazione di un piano per «l’incolumità pubblica».

A disposizione del professionista che sarà individuato nei prossimi giorni ci sono 3.200 euro per redigere una relazione che sarà consegnata agli organizzatori della serata: il documento dovrà contenere le planimetrie dei giardini, dovrà individuare la zona da cui partiranno gli spari e le modalità di collegamento con le forze dell’ordine che garantiranno il servizio e vigileranno sul deflusso delle persone incanalate lungo percorsi definiti. Il piano predisposto dal Comune dovrà armonizzarsi con quello della viabilità che sarà predisposto dal municipio e che ruoterà attorno al blocco dei viali vicino al Parco nella tarda serata di sabato 24 giugno.

Cosa cambia? La relazione potrebbe costituire la novità dell’edizione 2017 dei Fuochi di San Giovanni che nel 2016 sono stati caratterizzati dall’eliminazione dei botti sordi che in passato hanno fornito il segnale di inizio e di conclusione dello spettacolo: la decisione è stata introdotta per limitare il disturbo di cani, gatti e animali domestici spaventati dagli spari.

Quest’anno, inoltre, la manifestazione potrebbe sancire la fine ufficiale della campagna elettorale per le amministrative: se, infatti, nessuno degli aspiranti sindaci vincerà al primo turno i due candidati che avranno ottenuto il maggior numero di consensi si contenderanno la vittoria domenica 25 giugno.


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