Monza contro i “Muri del silenzio” e la violenza sulle donne: Giusy Versace tra i protagonisti
monza mostra fotografica i muri del silenzio Giusy Versace (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza contro i “Muri del silenzio” e la violenza sulle donne: Giusy Versace tra i protagonisti

Una mostra a Monza per parlare di violenza sulle donne e di “Muri del silenzio”: tra i protagonisti e testimonial anche l’atleta paralimpica Giusy Versace.

Quarantadue immagini per abbattere i muri dell’omertà e del silenzio che circondano la violenza, soprattutto quella nei confronti delle donne. In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, è stata allestita al Serrone della Villa reale la mostra fotografica “I muri del silenzio” che aprirà i battenti al pubblico dal 20 novembre al 12 dicembre.

L’iniziativa è stata promossa dall’atleta paralimpica e parlamentare Giusy Versace in collaborazione con Fidapa Bpw Italy Modoetia Corona Ferrea presieduto da Antonetta Carrabs. Le fotografie sono state realizzate da Mjriam Bon che con grazia e maestria ha saputo cogliere le espressioni di persone note appartenenti al mondo dello spettacolo e della televisione (tra le quali il giornalista Alberto Matano e la showgirl Lorella Cuccarini) e meno note nell’atto di mimare il gesto delle tre “scimmiette”, ovvero coprendosi occhi, orecchie e bocca per trasmettere il messaggio “non vedo, non sento, non parlo”.

Gesti che esprimono il silenzio di chi per paura, per vergogna o per non essere coinvolto non denuncia determinate situazioni. La mostra, sostenuta dal Comune di Monza, nell’ambito del tavolo del tavolo Monza Pink Network, è stata inaugurata nel 2019 a Roma nella sede della Camera dei Deputati ed è stata poi portata in altre città.

I muri del silenzio

I muri del silenzio
(Foto by Fabrizio Radaelli)

«La pandemia - ha sottolineato Versace - ci ha impedito di proseguire questo nostro viaggio di sensibilizzazione e di denuncia e per continuare a fare sentire la nostra voce abbiamo realizzato nei mesi del primo lockdown un libro il cui ricavato andrà a beneficio delle donne che ci verranno segnalate dai centri antiviolenza. Non consegneremo direttamente dei soldi, ma acquisteremo tutto ciò di cui hanno bisogno per ricominciare a vivere senza tralasciare piccoli gesti per aiutare queste persone a riappropriarsi della loro femminilità calpestata». Il libro non è in vendita nelle librerie ma può essere richiesto all’indirizzo [email protected]. La mostra può essere visitata durante i fine settimana (ingresso gratuito) dalle 10.30 alle 18.30 mentre negli altri giorni resterà aperta per visite guidate di gruppi e scolaresche. Info e prenotazioni: eventi.[email protected].

I muri del silenzio

I muri del silenzio
(Foto by Fabrizio Radaelli)

I  muri del silenzio

I muri del silenzio
(Foto by Fabrizio Radaelli)

I muri del silenzio

I muri del silenzio
(Foto by Fabrizio Radaelli)

I mur idel silenzio

I mur idel silenzio
(Foto by Fabrizio Radaelli)

I muri del silenzio

I muri del silenzio
(Foto by Fabrizio Radaelli)


© RIPRODUZIONE RISERVATA