Monza: condannato il ristoratore che si era dato fuoco in viale Lombardia
MONZA VIALE LOMBARDIA PROTESTA BARRIERE COMMERCIANTE E AGENTI POLSTRADA USTIONATI (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza: condannato il ristoratore che si era dato fuoco in viale Lombardia

Quattro anni fa si era dato fuoco in viale Lombardia a Monza in segno di protesta: il tribunale di Monza ha condannato l’ex ristoratore. Dovrà risarcire i poliziotti che erano rimasti ustionati per salvarlo.

Quattro anni fa il clamoroso gesto di protesta. II tribunale di Monza ha condannato l’ex titolare del bar trattoria ‘Raffaello’, al civico 260 di viale Lombardia: a suo carico un anno e mezzo per essersi dato fuoco in mezzo alla strada e aver ferito due poliziotti che lo hanno salvato, e a risarcire i due agenti della somma di 12mila e 6mila euro ciascuno.

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L’ex ristoratore di Carlo De Gaetano, a febbraio 2014, aveva compiuto il folle gesto per protestare contro l’installazione delle barriere antirumore, che lo avevano costretto a chiudere la sua attività commerciale. Per salvare De Gaetano erano accorsi gli agenti di polizia presenti sul posto, due dei quali erano rimasti feriti e condotti in ospedale. Secondo le accuse contestate all’epoca dalla procura di piazza Garibaldi, l’uomo, che in seguito aveva scritto una lettera di scuse, avrebbe gettato deliberatamente del liquido infiammabile all’indirizzo degli stessi poliziotti intervenuti per salvarlo. I fatti erano stati raccontati dalle telecamere di alcuni cronisti locali, presenti sul posto.

MONZA VIALE LOMBARDIA PROTESTA BARRIERE COMMERCIANTE E AGENTI POLSTRADA USTIONATI

MONZA VIALE LOMBARDIA PROTESTA BARRIERE COMMERCIANTE E AGENTI POLSTRADA USTIONATI
(Foto by Fabrizio Radaelli)


Si era cosparso i pantaloni di benzina, poi aveva fatto altrettanto con una coperta sulla quale era salito in piedi. Era stato solo grazie all’intervento di un poliziotto del commissariato, e di un agente della stradale di Seregno che si era riusciti a evitare il peggio. Uno dei due poliziotti era scattato immediatamente per spostarlo, ma la colluttazione che ne era nata aveva fatto finire sul tutore dell’ordine alcuni schizzi di benzina infuocata, che lo stavano pericolosamente avvolgendo. Anche il comandante della stradale di Seregno si era gettato fra le fiamme per salvare il collega. I due rappresentanti delle forze dell’ordine avevano subito gravi conseguenze dal loro gesto, riportando ustioni sul volto e sul corpo.

“Soddisfazione” per l’esito del processo (dove si sono rivelate decisive ai fini del dibattimento alcune immagini catturare dai fotoreporter presenti), è stata espressa dall’avvocato Maurizio Bono, che si è costituito parte civile nell’interesse del poliziotto rimasto ferito in modo più grave dopo gli eventi.


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