“Monza con Maffè” e “Io cambio”: «Rilanciare la città dopo cinque anni di immobilità»
La presentazione delle liste per Maffè

“Monza con Maffè” e “Io cambio”: «Rilanciare la città dopo cinque anni di immobilità»

Presentate le liste e i programmi di Pier Franco Maffè come candidato sindaco alle comunali di Monza: con lui le liste “Monza con Maffè” e “Io cambio”.

“Monza con Maffè” e “Io cambio” sono le liste che sostengono l’attuale consigliere comunale di minoranza Pier Franco Maffè: «Molti di noi provengono dal centrodestra - ha detto il medico del San Gerardo e candidato sindaco nella presentazione al Binario 7 nella serata di venerdì 21 aprile -, ma non faremo una campagna contro: vogliamo promuovere la città e chi vuole collaborare può farlo con noi».

Per Maffè Monza esce da «cinque anni di immobilità» e quindi le liste si rivolgono «a chi in questi anni non ha partecipato o è disilluso: occorre immaginare la città per i prossimi venti e trenta anni». A partire dalla sicurezza e dall’accoglienza dei richiedenti asilo, dai nuovi bisogni di chi ha perso casa o lavoro, «valorizzando le potenzialità della città, come l’associazionismo». Tra i candidati Anna Maria Martinetti, sui banchi del consiglio oggi per “Una Monza per tutti” dopo esserne stata candidato sindaco nel 2012, quindi tra le due liste a sostegno i nomi di Mirco Grignola, l’ex consigliere e assessore Alfonso Di Lio, Giampiera Castigliani, Adriano Corioni (direttore dell’Ecfop), Marco Monguzzi (oggi in consiglio per “Insieme per Monza futura”, lista che invece sarà con Allevi, Agostino D’Antuoni, Luca Vaccarini, Andrea Ferretti.

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Nei prossimi giorni aprirà il comitato elettorale, forse in via Teodolinda. «Io non vado bene per i casting di Berlusconi» ha detto Maffè pungendo a distanza il concorrente Dario Allevi e poi ribadendo le linee guida della sua candidatura: Monza con Maffè si ispira a idee liberali e moderate, nell’area del centrodestra liberale e popolare «che le attuali forze politiche non rappresentano più. Forza Italia ha perso 10 milioni di voti negli ultimi anni in tutto il Paese. Noi vogliamo recuperare questa parte del Paese e farlo tornare a credere nella politica».

“Io Cambio”, dopo le polemiche per i manifesti apparsi a Monza con lo slogan “Prima le nostre famiglie” ha ribadito che non si tratta di uno slogan ma di un programma politico, che sulla pagina facebook del movimento è declinato più chiaramente come “Prima le famiglie italiane”. Tra i capitoli del programma anche l’istituzione delle Guardie civiche a sostegno della sicurezza.

Intanto chi vuole conoscere il candidato delle due liste lo può invitare a casa: l’iniziativa si chiama “Un caffè con Maffè” e basta contattare la mail scrivici@monzaconmaffe.it. Lui porta i pasticcini.


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