Monza: «Carne a 20 gradi e confezioni di cibi aperte», multa da 3.290 euro al titolare di un negozio etnico
Uno dei particolari fotografati nel negozio dagli agenti della polizia locale

Monza: «Carne a 20 gradi e confezioni di cibi aperte», multa da 3.290 euro al titolare di un negozio etnico

Operazione della polizia locale: sanzione per la mancata esposizione dei prezzi e la presenza di prodotti alimentari la cui vendita non è autorizzata in Italia, ma unicamente in India Nepal e Buthan. in confezioni non integre, cioè rotte e sigillate con scotch. Problemi anche per la conservazione della carne.

Maxi multa di 3.290 euro a un commerciante, a Monza, per la mancata esposizione dei prezzi e la presenza nel suo negozio di prodotti alimentari in confezioni non integre - cioè rotte e sigillate con scotch - che contenevano prodotti la cui vendita non è autorizzata in Italia, ma unicamente in India Nepal e Buthan.

La temperatura della cella frigorifera

La temperatura della cella frigorifera

Si tratta dell’esito di un controllo effettuato martedì dagli agenti della polizia locale di Monza in un negozio etnico locale. Gli agenti, riferisce l’assessore comunale alla Sicurezza Federico Arena in un comunicato, avrebbero trovato anche: «Carne conservata in celle frigorifere non funzionanti. La merce - specifica inoltre - era conservata in pessime condizioni igieniche e lavorata senza rispettare le normative in materia di sicurezza degli alimenti».

Un altro particolare della cella frigorifera

Un altro particolare della cella frigorifera

Il negozio è risultato anche dotato di un reparto di macelleria e il taglio delle carni: «era effettuato da un cittadino straniero che non aveva i requisiti tecnici per svolgere tale attività - spiegano dal Comando di via Marsala - Infatti è privo di specifica formazione in materia di sicurezza e trattamento degli alimenti». Non solo: «La cella frigorifera nella quale erano conservati busti interi di carne era a una temperatura di +20 gradi ed emanava un forte odore tale da far pensare che gli alimenti non fossero conservati in maniera idonea». Per questo motivo la polizia locale ha provveduto a informare l’Ats per quanto di competenza sanitaria. Gli agenti intervenuti avrebbero anche accertato: «la non conformità e mancata compilazione del manuale di autocontrollo HACCP».

Della carne trovata nel negozio

Della carne trovata nel negozio

«A Monza - spiega Federico Arena – come in tutta la Lombardia i ristoranti e i negozi che vendono alimenti etnici e macellerie islamiche sono tanti e sono in costante aumento. L’attenzione della polizia locale è massima e lo dimostrano i dati: i controlli sugli esercizi commerciali etnici nel 2021 sono stati già 19. Di questi la polizia locale ha accertato 12 violazioni riferite alle condizioni igienico-sanitarie».


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