Monza: blitz di Nas e polizia locale nei negozi etnici, sequestrati 100 chili di pesce
Il freezer del pesce sequestrato da Nas e polizia locale di Monza

Monza: blitz di Nas e polizia locale nei negozi etnici, sequestrati 100 chili di pesce

Intervento dei Nas dei carabinieri e della polizia locale di Monza in alcuni negozi etnici attorno a piazza Diaz: sanzioni per oltre 5mila euro e sequesto di 100 chili di pesce conservato male.

Blitz dei Nas dei carabinieri e della polizia locale di Monza nei negozi alimentari etnici nei dintorni di piazza Diaz, non lontano dalla stazione ferroviaria. Nel pomeriggio di giovedì 4 luglio i militari del nucleo antisofisticazione e gli agenti hanno controllo diverse attività rilevando diverse violazioni delle norme sanitarie.

A un negoziante sono state contestate irregolarità che sono state tradotte in una multa da 2mila euro e nell’ordine di distruggere la merce scaduta trovata nell’attività commerciale. «Il blitz è, prima di tutto, una prima risposta alle richieste dei residenti di piazza Diaz - spiegano il sindaco Dario Allevi e l’assessore alla Sicurezza Federico Arena. L’operazione parte, infatti, dalle numerose segnalazioni che ci hanno fatto e i controlli sui negozi etnici sono una delle principali istanze emerse nei diversi incontri avuti».

Il freezer del pesce sequestrato da Nas e polizia locale di Monza

Il freezer del pesce sequestrato da Nas e polizia locale di Monza

Militari e agenti hanno controllato anche un’attività artigianale riconducibile allo stesso proprietario dell’alimentari e sono state trovare “omissioni” amministrative soprattutto per quanto riguarda tende e pubblicità e ancora una volta violazioni sanitarie.

In un terzo negozio sono stati sequestrati cento chili di pesce e accertate violazioni amministrative e penali: multa da 2mila euro per il cattivo stato di conservazione dei prodotti. Al proprietario sono state contestate anche violazioni sui “controlli di conformità alle norme di commercializzazione applicabili nel settore degli ortofrutticoli freschi” che hanno portato a un’altra sanzione da 1.100 euro per la mancanza di indicazioni obbligatorie sui prodotti ortofrutticoli.


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