Monza: Andrea Monti (Lega) dice sì a una arena concerti permanente alla Gerascia
Monza: gli I-Days alla Gerascia (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza: Andrea Monti (Lega) dice sì a una arena concerti permanente alla Gerascia

Il consigliere regionale della Lega Andrea Monti è il primo a prendere ufficialmente posizione a favore della richiesta di Sias, il concessionario dell’autodromo, a realizzare una arena concerti permanente alla Gerascia.

«Sono assolutamente favorevole e appoggio la richiesta di Sias (il concessionario che gestisce l’autodromo, ndr), presentata alla soprintendenza, per attrezzare la Gerascia, rendendola agibile e funzionale ai grandi concerti»: sono le parole del vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone e vicepresidente della Commissione Territorio di Regione Lombardia, il primo a prendere ufficialmente posizione di fronte all’ipotesi di strutturare il prato alle spalle dell’autodromo, nel parco di Monza, per farne un’arena musicale permanente.

«Sono fermamente convinto – prosegue l’esponente leghista – che si possano e si debbano realizzare nuovamente concerti alla Gerascia di Monza, sperando che stavolta nessuno ostacoli quest’idea, che comprende la creazione di strutture fisse, il cui impatto sul contesto è davvero ridotto. Le lamentele continue e spesso strumentali, come avvenuto in passato, non fanno bene alla città e all’intero territorio».

LEGGI l’appello del Comitato Parco

Solo pochi giorni fa il Comitato Parco di Monza e il comitato La Villa reale è anche mia erano tornati sull’argomento: contrari, da sempre, all’utilizzo di quegli spazi per i concerti, avevano sottolineano come la Soprintendenza non abbia in passato preso posizione proprio perché eventi temporanei, mentre la creazione di strutture fisse necessiterebbero del nulla osta ufficiale. «Strutture incompatibili» avevano detto i due comitati.

«Facendo tesoro della mia passata esperienza di assessore al Turismo, con delega all’autodromo, della Provincia di Monza, ritengo importante – ha invece proseguito Andrea Monti – portare avanti il progetto, anche nell’ottica di emancipare l’impianto automobilistico dalla mera funzione sportiva. Occorre infine tenere sempre a mente – conclude Andrea Monti – le tutt’altro che secondarie implicazioni economiche derivanti dall’indotto.»


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