Metropolitana M5 a Monza, al parco le trivelle dei carotaggi:  e l’associazione Hq lancia l’allarme sui fondi
Prolungamento M5, le trivelle dietro al Serrone nel parco di Monza: sono i carotaggi dove ci sarà la fermata (Foto by Fabrizio Radaelli)

Metropolitana M5 a Monza, al parco le trivelle dei carotaggi: e l’associazione Hq lancia l’allarme sui fondi

La metropolitana arriva alla Villa reale con i carotaggi degli interventi preliminari per il prolungamento della M5 fino a Monza. Intanto arriva dall’associazione Hq Monza un nuovo allarme per le lungaggini che mettono a rischio i 900 milioni di euro stanziati dal governo.

La metropolitana arriva alla Villa reale. Nel senso: gli interventi preliminari per il prolungamento della M5 fino a Monza che si sono visti nei mesi scorsi lungo la prima parte del progettato percorso urbano, hanno raggiunto il parco di Monza. Lì nei giorni scorsi, dopo l’autorizzazione della Soprintendenza, sono stati eseguiti i carotaggi, anche nella zona dietro il Serrone, dove è previsto che ci sarà la fermata.

Prolungamento M5, le trivelle dietro al Serrone nel parco di Monza

Prolungamento M5, le trivelle dietro al Serrone nel parco di Monza
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Intanto arriva dall’associazione Hq Monza un nuovo allarme: sarebbe un’altra volta fermo l’iter burocratico per il consolidamento dei fondi statali destinati al prolungamento della M5 sino al nord di Monza. Questa volta per i tempi lunghi di Regione Lombardia e Comune di Milano sulla firma della Convenzione, con il rischio che i fondi vengano stornati e destinati ad altro.

«Poco più di un mese da eravamo a sollecitare il ministero delle Infrastrutture perché preparasse il testo della Convenzione per vincolare i 900 milioni di fondi statali stanziati ormai un anno fa – scrive l’associazione in una nota – Oggi siamo costretti a sollecitare Regione Lombardia e Comune di Milano i quali, in veste di capofila degli enti locali coinvolti, hanno in mano da 15 giorni la bozza della medesima convenzione. Non solo qualche funzionario esperto deve leggere e verificare la bozza, com’è ovvio, ma anche occorre un ok con delibera delle rispettive Giunte. Poi bisognerà aspettare che queste due approvazioni diventino formalmente esecutive, prima di scendere a Roma per la famosa, indispensabile, preziosa firma collegiale».


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