L’unione ciechi apre lo sportello di ascolto telefonico
Aiuto al telefono

L’unione ciechi apre lo sportello di ascolto telefonico

La sezione provinciale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti ha introdotto uno sportello telefonico di supporto ai soci più in difficoltà con gli strumenti informatici promossi dall’emergenza coronavirus.

Uno sportello di ascolto per le persone cieche e ipovedenti. A proporlo è la sezione provinciale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, che ha introdotto un servizio telefonico attivo da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 11 e dalle 15 alle 17, chiamando il numero: 039 2327482.

«Il servizio è dedicato a tutti i nostri soci e in particolare a quelle persone che non fruiscono, anche per motivi anagrafici, di strumenti informatici – spiega il presidente della sede di Monza dell’Uici, Nicola Stilla - Lo scoppio del Covid ha messo in crisi quelle che erano abitudini consolidate per molti: le relazioni sociali, professionali ma anche l’aspetto formativo e persino quello sanitario. Se già la disabilità si porta dietro gli strascichi di una condizione limitante, in un contesto difficile ed estremo come quello vissuto durante la pandemia le persone con disabilità visiva hanno visto ridursi al minimo le attività di formazione e informazione, e le occasioni socio relazionali».

Con questo scopo è nato quindi il centro di ascolto telefonico. Il servizio, oltre a ricevere telefonate da parte degli utenti, prevede anche il contatto diretto di chi chiama con gli operatori coinvolti, per meglio identificare le difficoltà e le necessità, e individuare soluzioni ai bisogni espressi. «È anche un modo per assicurare a tutti vicinanza e sostegno, quanto mai fondamentali in questo momento», conclude Stilla.


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