Lissone: mala movida e vandalismi, polizia locale per due sere a settimana in servizio fino a mezzanotte
Il comandante della polizia locale di Lissone, Matteo Caimi (Foto by Elisabetta Pioltelli)

Lissone: mala movida e vandalismi, polizia locale per due sere a settimana in servizio fino a mezzanotte

Introdotto un turno serale con le pattuglie che saranno in servizio per due sere a settimana (di cui una sempre o il venerdì o il sabato) sino alla mezzanotte.

Il servizio proseguirà sino a domenica 1 agosto e riprenderà poi da martedì 31 agosto a domenica 19 settembre.

Più controllo del territorio con un’attenzione specifica per le zone sensibili della città. A partire dallo scorso weekend ha preso il via il turno serale della polizia locale di Lissone, con le pattuglie che saranno in servizio per due sere a settimana (di cui una sempre o il venerdì o il sabato) sino alla mezzanotte.

Il servizio proseguirà sino a domenica 1 agosto e riprenderà poi da martedì 31 agosto a domenica 19 settembre. L’obiettivo sarà quello di contrastare sul nascere possibili episodi di micro-criminalità, spesso riconducibili a comportamenti di ribellione giovanile.

Gli agenti in servizio si occuperanno quindi non solo di controlli stradali, ma anche di specifici interventi preventivi in luoghi pubblici, spazi aperti e aree verdi. Nel corso del servizio, la polizia locale sarà in diretto contatto con carabinieri e polizia di Stato.

La centrale operativa, attiva negli stessi orari, potrà essere contattata dai cittadini al numero 039.7397277.

«Con la chiusura delle scuole, si registra un incremento dei ritrovi sul territorio e gli orari serali divengono uno dei momenti della giornata da trascorrere fuori casa - sottolinea Matteo Caimi, comandante della polizia locale - la nostra presenza vuole semplicemente fare in modo che, negli spazi pubblici, le regole del vivere civile siano rispettate da tutti i fruitori. Al tempo stesso, il nostro impegno sarà finalizzato a ridurre episodi di bullismo e vandalismo che danneggiano l’arredo urbano e creano un malessere nella popolazione residente. L’obiettivo è quello di compiere un’azione preventiva, anche attuandola mediante il dialogo con le fasce di popolazione più giovani, e al tempo stesso aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini».


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