L’Inps cambia gestore telefonico per risparmiare: disagi per le linee mute
La sede Inps di Monza (Foto by Fabrizio Radaelli)

L’Inps cambia gestore telefonico per risparmiare: disagi per le linee mute

Lettera del direttore generale alle sedi dopo i problemi per la mancanza di linee telefoniche: «Nonostante la rete sarà operativa da lunedì 28 gennaio rimarrà da completare la distribuzione degli apparati telefonici tradizionali. La società Vitrociset ha assicurato che tale adempimento sarà perfezionato entro il 15 febbraio prossimo»

Le sedi Inps di tutta Italia dall’inizio del mese sono prive di linea telefonica. E giovedì, Gabriella Di Michele, direttore generale, ha inviato una lettera ai colleghi informando dei disagi e che è in corso il massimo impegno per arginare la criticità in atto. Nello scritto viene detto tra l’altro:“ desidero parteciparvi la mia piena consapevolezza riguardo le notevoli difficoltà cui siete sottoposti nella corretta e necessaria comunicazione con l’utenza. Mi giunge notizia di come, in tutte le sedi, si stia profondendo il massimo impegno-supportato dal profondo senso di responsabilità di ciascuno di voi- per arginare le criticità in atto. A fronte di un graduale e sostanziale aumento dei costi sia della connettività che della fonia registrato negli ultimi anni l’istituto, ha aderito ad un’apposita convenzione che consentisse l’acquisizione di una piattaforma con evidenti risparmi anche nel breve periodo”.

A partire dal 1 gennaio la società Vitrociset è stata individuata quale fornitore di tale servizio con l’impegno di garantirlo in continuità con il precedente fornitore Fastweb, incarica fino al 31 dicembre 2018. L’operazione permette di ottenere, a regime, risparmi rilevanti: a fronte di un costo mensile della proroga al fornitore Fastweb di oltre 550 mila euro più iva, risultante dal costo unitario di circa 19 euro per ciascuna delle 29.595 apparecchiatura, il costo mensile da corrispondere a Vitrociset è di circa 22 mila euro più iva, risultante dal costo unitario di 0,77 euro per ciascuna delle medesime apparecchiature. L’entità del vantaggio in termini di risparmio risulta ancor più evidente se calcolata su base annua: da circa 6 milioni e 600 mila euro di Fastweb ai circa 264 mila euro a Vitrociset.

“Tali risparmi- scrive sempre la direttrice generale- consentiranno all’istituto di investire maggiormente nella formazione del personale e nelle misure atte a garantire una ottimizzazione dell’organizzazione dei servizi anche di tipo informatico. Nonostante la rete sarà operativa da lunedì 28 gennaio rimarrà da completare la distribuzione degli apparati telefonici tradizionali. La società Vitrociset ha assicurato che tale adempimento sarà perfezionato entro il 15 febbraio prossimo”. Gabriella Di Michele ha poi concluso la sua lettera spiegando che: “ l’avvocatura sta valutando i profili di responsabilità dei disservizi arrecati all’utenza e del danno all’immagine dell’Istituto da far valere nelle sedi opportune”. Delle sedi Insp senza linea telefonica si era occupata nei giorni scorsi anche la trasmissione “Striscia la notizia” di Canale 5, così “ l’Inps ancora una volta è stato oggetto di pubblico dileggio- scrivono i sindacati- su un programma che si è già ampiamente interessato dell’istituto con il caso Infante, che risulta tuttora irrisolto”.

Da parte sua l’azienda venerdì 25 ha pubblicato un comunicato sul suo sito che recita così:

“Si ricorda che per ogni richiesta di informazione e assistenza è possibile chiamare il Contact center, raggiungibile da rete fissa al numero gratuito 803 164, oppure da telefono cellulare (con tariffazione stabilita dal proprio gestore) al numero 06 164164; un operatore è a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14.

Si comunica, inoltre, in relazione ad alcune notizie apparse in questi giorni sui mass media, che entro domani saranno concluse le operazioni di subentro tra nuovo e vecchio fornitore del servizio telefonico delle sedi INPS, sulla base di una convenzione Consip per la fornitura del sistema di fonia che consente notevoli risparmi di spesa; al momento è collegato il 91% dei numeri telefonici. È utile precisare che il servizio di Contact center è stato sempre operativo e rimane la via privilegiata di contatto telefonico con l’utenza”


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