Lentate sul Seveso, caso 25 aprile:   striscioni e scritte sul municipio, Forza Nuova sostiene il sindaco Ferrari
Lo striscione apparso sul muro di cinta del municipio

Lentate sul Seveso, caso 25 aprile: striscioni e scritte sul municipio, Forza Nuova sostiene il sindaco Ferrari

Striscioni e scritte sui cancelli e le porte del municipio: non nc’è pace a Lentate sul Seveso dopo la decisione del sindaco Laura Ferrari (centrodestra) di sospendere il 25 aprile.

«Questa mattina (sabato 20 aprile, ndr.), all’esterno della sede del Comune di Lentate sul Seveso (MB), è apparso questo lenzuolo. In pratica ... se il sindaco invita a riflettere (in modo serio e rispettoso) sul significato più ampio della Resistenza, la diretta conseguenza è quella di ricevere “minacce”. Un interrogativo sorge spontaneo: chi sono oggi i veri antidemocratici?». A chiederselo e a postare la relativa foto è il sindaco di Lentate, Laura Ferrari, finita al centro di un polverone per la sua proposta di sospendere per quest’anno la festa della Liberazione.

La scritta apparsa su una delle porte del municipio

La scritta apparsa su una delle porte del municipio

Lo striscione apparso sulla recinzione del palazzo comunale recita: “Se il partigiano contraddirai, minacce riceverai” ed è seguita dalla sigla FN, da sempre acronimo per indicare Forza Nuova, il movimento politico di estrema destra. Proprio gli attivisti di FN hanno rivendicato lo striscione con un post su Facebook in cui hanno volute espiremere, con questo gesto, «solidarietà al sindaco Ferrari. Il 25 aprile è diventato solamente un comisio politico da parte di Anpi e varie siglie ormai giunte alla frutta». Una presa di posizione che non è molto piaciuta alla diretta interessata, che ha replica: 2Condanno chiunque strumentalizzi la Festa del 25 aprile. Del resto questo è quanto ho continuato a ribadire in questi giorni».

Un po’ più confusa appare la scritta apparsa su una delle porte esterne del municipio:”Prima l’Italia, liberiamoci dall’ignoranza! #w25aprile”.
Si tratta solo degli ultimi episodi di una lunga catena di eventi che hanno portato il paese amministrato dal tenace sindaco di centrodestra. Troupe, dibattiti politici e minacce di morte: per tutta la settimana Lentate sul Seveso è finita sotto i riflettori per una “non festa”. Il sindaco, Laura Ferrari, ha deciso che il XXV Aprile non ci saranno discorsi, sfilate, cerimonie pubbliche per ricordare la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista. Saranno semplicemente deposte corone d’alloro davanti alle lapidi o ai monumenti ai caduti del paese.

La motivazione è nota: «Durante le celebrazioni del 25 Aprile del 2018 un rappresentante di Anpi (Lucrezia Ricchiuti, all’epoca senatrice di centrosinistra) attaccò alcune amministrazioni di centrodestra – spiega il primo cittadino – Una presa di posizione strumentale. Abbiamo deciso di prenderci un anno sabbatico. Nel 2020 proporremo un ricco programma dedicato al 25 Aprile».

Il sindaco Laura Ferrari

Il sindaco Laura Ferrari


Una scelta che ha portato a Lentate sul Seveso la troupe di “Agorà” trasmissione in onda su Rai 3, “Dritto e Rovescio” di Paolo Del Debbio programma del giovedì sera di Rete 4, il sindaco è stata intervistata da “Radio Capital” e da “Carta Bianca” di Bianca Berlinguer. Le telecamere sono entrate nella sede del Pd Lentate dando voce al capogruppo in consiglio comunale Antonio Mandato, al segretario Nino Palladini e al consigliere comunale Gianfranco Borin e hanno ripreso in piazza San Vito sempre Ferrari durante un confronto con i suoi concittadini. Nel tam tam mediatico non sono mancate le critiche comprese delle vergognose minacce di morte all’indirizzo del sindaco. Il primo cittadino ha sporto querela contro gli hater e durante il consiglio comunale di mercoledì maggioranza e opposizione le hanno espresso il proprio sostegno contro gli attacchi.


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