Le scuole superiori di Monza scoppiano: la Provincia cerca un nuovo edificio
Il polo scolastico di Monza (Foto by Fabrizio Radaelli)

Le scuole superiori di Monza scoppiano: la Provincia cerca un nuovo edificio

La Provincia di Monza apre un’indagine di mercato per reperire un edifico da destinare a nuova scuola superiore, capace di assorbire anche gli studenti di Mosè Bianchi, Valentini ed Hensemberger oggi esuli.

Le scuole superiori di Monza scoppiano. Tanto è vero che alcune sono state costrette a respingere richieste di iscrizione per il prossimo anno scolastico. E allora la Provincia vuole provare a rimediare: lo fa attraverso una indagine di mercato per “la ricerca a Monza di un immobile in affitto da destinare ad uso scolastico”.

L’obiettivo fondamentale è trasferire in un nuovo spazio le classi delle superiori che oggi sono fuori sede e trovare spazio per ulteriori aule, anche perché, dati alla mano, la popolazione scolastica è destinata ancora a crescere. La nuova sede scolastica ospiterebbe così le classi del Mosè Bianchi che si trovano nell’ex sede della Provincia (in via Tomaso Grossi) e quelle dell’Hensemberger e del Valentini ospitate invece all’istituto Pavoniano Artigianelli di via Magenta. “L’indagine di mercato è un passaggio tecnico necessario per conoscere le disponibilità presenti nel mercato immobiliare della città e valutare possibili soluzioni alternative nella gestione degli spazi da destinare alle scuole superiori nel segno della razionalizzazione dei costi sostenuti, anche alla luce della crescita della popolazione studentesca” osserva la Provincia stessa, annotando come peraltro l’edificio di via Grossi è nel piano delle alienazioni (cioè in vendita) e potrebbe oltretutto portare risorse alle casse dell’ente.

L’avviso è pubblicato online sul sito della Provincia MB e contiene tutte le informazioni utili per orientare gli operatori del mercato interessati a presentare una proposta.

Le caratteristiche? Una scuola, di fatto, con tre aule amministrative per sala professori, uffici e sala riunioni) con servizi igienici dedicati, oltre a “20-26 locali da destinare ad altrettante aule scolastiche, di circa 50 mq di superficie netta”. Servono poi un paio di depositi, servizi igienici separati per sesso e accessibili ai disabili, eventuali altri spazi da destinare a sala riunione/formazione. Naturalmente deve essere anche perfettamente a norma.

“L’elaborazione dell’indagine di mercato tiene conto dalle prime analisi dei dati relativi alle iscrizioni all’anno scolastico 2018/2019 in fase di elaborazione da parte dell’Ufficio scolastico provinciale: si tratta di dati ancora da definire ma che confermano il trend positivo degli ultimi quattro anni per cui è necessario valutare una gestione più razionale degli spazi” aggiunge la Provincia, che snocciola i numeri della crescita degli studenti: oggi in Brianza frequentano le superiori 30.014 ragazzi, erano 27.886 nel 201/2015 per poi diventare negli anni successivi 28.668 e quindi 29.636. Trasformato in classi, erano 1.195 nel 2014/15, cresciute un anno dopo a 1.228, poi 1.269 nel 2016/17 e infine 1.282 nel 2017/18. La stima per l’anno prossimo è un balzo in avanti di un’altra trentina di classi, fino a 1.312.


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