Lavoro: con i lavoratori Iperdì e Superdì c’è anche il Gabibbo
Cesano protesta Iperdì e Superdì a Cologno (Foto by Cristina Marzorati)

Lavoro: con i lavoratori Iperdì e Superdì c’è anche il Gabibbo

Lunedì a Cologno Monzese è arrivato anche il Gabibbo per sostenere la protesta dei lavoratori Iperdì e Superdì. Presenti anche rappresentanti dei punti vendita di Cesano Maderno, Cogliate e Barlassina (che è già stato ceduto)

Lunedì a Cologno Monzese è arrivato anche il Gabibbo per sostenere la protesta dei lavoratori Iperdì e Superdì. Il corteo si è riunito davanti ai cancelli del punto vendita di via Cavallotti proprio con lo scopo di raggiungere i vicini studi delle reti televisive Mediaset per tenere alta l’attenzione sulla situazione degli oltre 800 lavoratori. Tra cui quelli di Cesano Maderno, Barlassina, Cogliate, Muggiò.

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Per quanto si sa finora iI punto vendita di Barlassina è stato ceduto, l’acquirente dovrebbe essere “Famila”, e i suoi lavoratori saranno tutti riassunti. Ci sono buone notizie anche per i clienti: l’attività potrebbe riaprire i battenti già fra una ventina di giorni. Nelle prossime settimane saranno poi definite le cessioni di altri dieci punti vendita e tra questi dovrebbero rientrare anche i supermercati di Cogliate e di Cesano Maderno. Per Cogliate si ventila l’arrivo di “Italmarket” da Orzinuovi in provincia di Brescia, per Cesano Maderno ci sarebbe un forte interesse da parte della catena “Il Gigante”.

Cesano protesta Iperdì e Superdì a Cologno

Cesano protesta Iperdì e Superdì a Cologno
(Foto by Cristina Marzorati)


Sono gli ultimi sviluppi del caso Iperdì-Superdì ossia la società Gca General Market: 800 dipendenti distribuiti su 35 punti vendita in maggioranza in Lombardia e in buona parte nell’area di Monza e Brianza. L’azienda ha assicurato ai sindacati che nei prossimi giorni sarà accreditato il saldo degli stipendi di luglio e verranno attivate tutte le procedure a livello regionale e soprattutto ministeriale per ottenere la cassintegrazione straordinaria. Nell’attesa di avere una conferma chiara e precisa delle trattative in corso, i dipendenti continuano a far sentire la propria voce.

Dopo la manifestazione organizzata a Barlassina, che pacificamente li aveva portati sin sotto le finestre degli storici titolari, i Franchini, venerdì 26 ottobre i lavoratori erano scesi nuovamente in piazza, in una Milano quasi paralizzata dallo sciopero nazionale, sotto le finestre della Federdistribuzione sostenuti dai sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Le ragioni: il mancato pagamento degli stipendi che si protrae da ormai tre mesi, la difficoltà di ottenere risposte sulle trattative di vendita delle filiali e soprattutto l’azienda continua a posticipare l’incontro al Mise (Ministero dello sviluppo economico) per approfondire la possibilità di usufruire degli ammortizzatori sociali. L’appuntamento è fissato per il 31 ottobre.


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