L’annuncio di Conte: la Lombardia è in zona rossa, cosa significa (da venerdì)
Dpcm 3 novembre 2020: i punti salienti (Foto by Chiara Pederzoli)

L’annuncio di Conte: la Lombardia è in zona rossa, cosa significa (da venerdì)

La Lombardia è nella fascia rossa prevista dal dpcm firmato il 3 novembre. Significa che qui saranno previste le misure più restrittive per arginare la diffusione dei contagi da Coronavirus.

La Lombardia con Calabria, Piemonte e Valle d’Aosta è nella fascia rossa prevista dal dpcm firmato il 3 novembre. Significa che qui saranno previste le misure più restrittive per arginare la diffusione dei contagi da Coronavirus. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte lo ha comunicato mercoledì sera al termine di una giornata di attesa e di polemiche.

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Le misure sono in vigore da venerdì 6 novembre fino al 3 dicembre e in estrema sintesi prevedono che: non ci si può spostare da una regione all’altra e da un comune all’altro se non per comprovati motivi e con l’autodichiarazione, chiudono bar e ristoranti (solo asporto e a domicilio), chiudono i negozi salvo alimentari, prima necessità (lavanderie) e cura della persona (solo parrucchieri e barbieri); scuola a distanza dalla seconda media in avanti; mezzi pubblici con capienza al 50%.

Dpcm 3 novembre 2020: infografica informazioni

Dpcm 3 novembre 2020: infografica informazioni

Le altre zone. Nell’area gialla, con criticità moderata, rientrano Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, Veneto e le provincie di Trento e Bolzano. Nell’area arancione, con criticità medio alta, ci sono Puglia e Sicilia.

I provvedimenti vengono presi su base regionale e il passaggio da una zona all’altra verrà stabilito ogni quindici giorni in base agli indicatori stessi dal ministero della Salute.

Tra i 21 parametri che serviranno nelle prossime settimane a decidere la permanenza in una fascia oppure il passaggio a un’altra zona di gravità ci sono il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle residenze sanitarie assistite, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai, l’occupazione dei posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità ospedaliera.

Nella zona gialla c’è tutta Italia, al livello minimo delle misure di sicurezza e precauzione adottati dal governo. Restrizioni maggiori nella zona arancione, è un quasi lockdown nella rossa.

ZONE GIALLE
Coprifuoco alle 22 per tutti i cittadini e fino alle 5 del mattino, come sempre fatte salve “comprovate esigenze” per motivi di lavoro, di salute o di urgenza che vanno autocertificate e che vengono controllate.
Viene raccomandato di non spostarsi in generale, ma i mezzi pubblici (autobus, metropolitane e treni) potranno viaggiare con una capienza massima del 50% die posti disponibili.
Didattica a distanza per tutte le scuole superiori: eccezioni per le attività laboratoriali che potranno essere svolte in presenza. In ogni caso in classe è obbligatoria la mascherina sempre, anche al banco.
Bar e ristoranti chiudono alle 18 (ma possono lavorare la domenica a pranzo), non aprono teatri, cinema, musei, mostre. Chiuso il gioco d’azzardo anche nei corner presenti nei bar.
Sospesi concorsi ed esami per abilitazione professionale, tranne per il settore sanitario. tario. Sospesi anche gli esami per l’abilitazione professionale.
Centri commerciali chiusi nei fine settimana e nei festivi, ad eccezione delle farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole.

ZONE ARANCIONI
Nelle zone arancioni, cioè il livello intermedio di gravità, è vietato qualsiasi spostamento interregionale se non quelli motivati per le comprovate esigenze (lavoro, salute, urgenza, da autocertificare e sotto controllo). Restano autorizzati anche quelli per la didattica in presenza, incluso l’accompagnamento degli alunni a scuola.
È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, ma occorre limitarsi al Comune di residenza.
Vengono chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. È autorizzata la ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

ZONE ROSSE
Vietato qualsiasi spostamento anche all’interno del proprio Comune di residenza tranne per le abituali comprovate esigenze (lavoro, salute, urgenza, da autocertificare e sottoposte a controlli). Sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Sono chiusi tutti i negozi a eccezione di alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Chiusi anche bar e ristoranti tranne per la consegne a domicilio o fino alle 22 per la ristorazione con asporto. Restano aperti i parrucchieri.
Le scuole chiudono a partire dalla seconda media, viene attivata la didattica a distanza, proseguono in presenza i servizi per l’infanzia, le primarie, la prima media. Possibile per le superiori l’attività laboratoriale in presenza.
Vietate tutte le attività sportive: autorizzate solo quelle individuali, mantenendo le distanze, e attività motoria svolta nei dintorni dell’abitazione.


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