L’aiuola della scuola e  l’area del Canale Villoresi al centro dei nuovi Patti di collaborazione firmati a Monza
Monza Patto collaborazione Canale Villoresi

L’aiuola della scuola e l’area del Canale Villoresi al centro dei nuovi Patti di collaborazione firmati a Monza

Il verde pubblico è al centro dei due nuovi accordi di collaborazione sottoscritti dal Comune di Monza con i cittadini: ”Patto” per l’aiuola davanti alla scuola Alfieri e dell’area del Canale Villoresi, tra via Buonarroti e corso Milano.

Due nuovi «Patti di collaborazione» all’insegna del verde sono stati firmati lunedì in Comune a Monza. Gli accordi sono denominati «Fiori e Colori per i Bambini dell’Alfieri» e «Pulizia Canale Villoresi-via Buonarroti-Corso Milano».

Il primo vede protagonisti i cittadini di san Fruttuoso o meglio Il gruppo informale «Cittadini Attivi San Fruttuoso», composto da quindici cittadini e rappresentato da Stefano Vergani che ha sottoscritto con l’amministrazione la collaborazione per la sistemazione dell’aiuola all’esterno della scuola primaria Alfieri nel quartiere San Fruttuoso. Della durata di tre anni, prevede la fornitura e la posa di materiali e piante, la sostituzione periodica delle piante ornamentali, la carteggiatura e la riverniciatura della cassetta postale. L’obiettivo del gruppo è di offrire al quartiere un ambiente esteticamente gradevole e pulito, considerata anche la vicinanza all’edificio scolastico.

«Con questo “Patto” – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Villa - i cittadini di San Fruttuoso potranno collaborare a quella che viene generalmente chiamata “manutenzione ordinaria”: del resto conoscono bene i bisogni del territorio che abitano e hanno le competenze e le capacità necessarie. In questo modo si possono sviluppare sentimenti di appartenenza, di comunità, di orgoglio di cui oggi se ne sente un enorme bisogno».

Monza Patto collaborazione San Fruttuoso

Monza Patto collaborazione San Fruttuoso

Veronica Caimi e Tommaso Paltrinieri hanno, invece, sottoscritto un Patto della durata di due anni che prevede la pulizia una volta alla settimana dell’area del Canale Villoresi, tra via Buonarroti e corso Milano, un’area che si caratterizza per un alto passaggio di pedoni e ciclisti. L’obiettivo che ha portato i due monzesi alla firma del «Patto», che coinvolge il quartiere Regina Pacis/San Donato, è contribuire al decoro cittadino e trasmettere con l’esempio pratico, il messaggio dell’importanza del rispetto e della tutela ambientale.

«I cittadini sono capaci di ideare progetti straordinari pur nella loro semplicità - ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Martina Sassoli- L’attenzione di beni pubblici attraverso anche piccoli grandi gesti può generare un enorme valore per il territorio nell’interesse di tutti. Questo “Patto”, in particolare, valorizza uno spazio verde pubblico, soprattutto ora che si avvicina l’estate».

In occasione della firma dei due nuovi «Patti di collaborazione», ne sono stati ufficializzati altri quattro già operativi («Parco Urbano Commestibile», «Bella Jajo», «Sala Studio San Fruttuoso» e «Ufficio Giovani») ed è stato rinnovato il «Patto» «Sgambatura Cani Monza a 4 Zampe». Malgrado l’emergenza Covid quest’anno le richieste per i patti di collaborazione non si sono fermate: nel primo semestre 2021 sono stati attivati 6 nuovi «Patti», due nell’ambito giovani e quattro nell’ambito della tutela del verde pubblico e dell’ambiente. Inoltre. è stato sottoscritto un rinnovo per il «Patto di collaborazione» relativo all’area cani di via Adigrat, che rimarrà in vigore per altri tre anni. Finora a Monza sono stati sottoscritti 36 patti, di cui 5 conclusi. Tra i 31 ancora attivi, 9 sono stati sottoscritti con associazioni o comitati, 14 con gruppi informali di cittadini e 8 con singoli cittadini attivi, per un totale di circa 2.000 persone coinvolte. Entro l’estate ne saranno sottoscritti altri tre (due in ambito ambientale e uno relativo alle pari opportunità) che porteranno in tutto i patti attivi a 34.

Soddisfatto l’assessore alla Partecipazione Andrea Arbizzoni: «I “Patti di collaborazione” – ha spiegato– sono uno strumento che dà la possibilità a tutti i cittadini di prendersi cura dei beni comuni e averli in gestione o di offrire servizi alla città secondo regole certe e trasparenti. Essi aprono alla dimensione della cura che esce dall’ambito familiare per diffondersi sul territorio. E alla base della cura c’è sempre empatia, premura e assunzione di responsabilità».


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