La tradizione del falò di Sant’Antonio a Monza e in Brianza
falò (Foto by Signorini Federica)

La tradizione del falò di Sant’Antonio a Monza e in Brianza

La Brianza perde lo storico falò di Omate e anche quello di Caponago. Ma le occasioni per celebrare Sant’Antonio (“del purscell” e qui spieghiamo perché) non mancano con roghi che puntelleranno la notte invernale.

La Brianza perde lo storico falò di Omate, con l’asinello che si prende una pausa di riflessione dopo 43 edizioni, e anche quello di Caponago per scelta del sindaco. Ma le occasioni per celebrare Sant’Antonio ( “del purscell” e qui spieghiamo perché ) non mancano con roghi che puntelleranno la notte invernale.

Confermato l’appuntamento al parco Increa di Brugherio, tenuto in scacco fino a martedì dall’Arpa e dai bollettini sulla qualità dell’aria. In virtù del vento dei giorni scorsi nulla osta a livello normativo al falò in programma nella spianata del laghetto Increa il 17 gennaio alle 21. Da anni sono gli operai dei municipio i registi dello spettacolo: nell’avvicinamento alla data raccolgono la legna dagli scarti di cantiere o dalle ditte che li mettono a disposizione, poi la accatastano con perizia per la pira che simbolicamente brucia l’anno vecchio preparando il terreno per quello nuovo.
A combattere il freddo ci saranno anche il vin brulé e le frittelle preparate da Santini e distribuite grazie anche alla collaborazione del Gruppo Alpini e della Protezione civile.

A Vedano al Lambro il Falò di Sant’Antonio è organizzato dalla parrocchia alla Serra Radaelli di via Europa: l’appuntamento è per giovedì alle 19. Bambini, ragazzi e adulti si ritroveranno per bruciare la catasta ripetendo quello che, un tempo, rappresentava un rito di buon auspicio per il raccolto. Non mancheranno frittelle e bevande calde per temperare il freddo della sera.

A Lentate sul Seveso appuntamento alle 20.30 in viale Italia proprio nel quartiere Sant’Antonio. L’accensione del fuoco rimanda al racconto popolare sulla figura del santo, che lo descrive come uno strenuo lottatore contro i diavoli e le fiamme dell’inferno.

A Monza falò controcorrente organizzato per giovedì dal Foa Boccaccio in via Rosmini. Il collettivo ha programmato per le 20 l’accensione del «più imponente dei fuochi monzesi» e ha invitato i simpatizzanti a partecipare con strumenti musicali, cibo e bevande.

Lesmo inaugura giovedì la sagra di Sant’Antonio, organizzata dalla parrocchia di Peregallo in collaborazione con la Raselp. Nel giorno del santo, coopatrono della frazione, l’appuntamento è all’oratorio di Peregallo dove tra le 12 e le 19 sarà possibile degustare specialità gastronomiche, alle ore 16.30 è prevista la benedizione per tutti i bambini a cui seguirà una merenda offerta dalla parrocchia, mentre alle 20.45 si terrà la santa messa nella chiesa dell’Annunciazione. Al termine della celebrazione verrà acceso il tradizionale falò. Per tutto il giorno inoltre rimarrà aperta la piccola chiesetta dedicata a sant’Antonio situata in piazza Garibaldi.

I festeggiamenti proseguiranno domenica 20 con la santa messa in chiesa alle 10, e nel pomeriggio con la tombolata, che anche quest’anno si svolgerà al PalaIlpra di via Marconi. L’appuntamento inizierà alle 15 e metterà in palio oltre 300 premi tra cui anche un soggiorno di una settimana per 4 persone offerto dalla Raselp. Nel pomeriggio di festa ci saranno anche due momenti di animazione con l’esibizione dei ballerini di “Arte e spettacolo” e del coro “Lo Chalet” degli Alpini di Arcore. Nel pomeriggio ci sarà poi anche la premiazione del concorso “Frittella d’Oro 2019”. Tutti gli interessati potranno parteciparvi presentandosi al PalaIlpra tra le 13.30 e le 15.30 con un piatto contenente 10 frittelle, che verrà assaggiato dalla giuria incaricata di decretare il vincitore.

Camparada dà appuntamento come sempre al Masciocco alle 20.30. Con gli Amici del Masciocco vin brulè e tè caldo, frittellone e chiacchiere. In caso di maltempo verrà valutato il rinvio.

A Usmate Velate l’appuntamento è al campo nell’angolo tra via Tiepolo e corso Italia. Alle 19.30 ci sarà l’apertura degli stand culinari e dalle 20.15 verrà acceso il falò. L’incasso verrà poi totalmente devoluto alla Caritas.

A Sovico ci si potrà radunare alla Cascina del Sasso dove l’associazione “Anni verdi” accenderà come da consuetudine la catasta di legna. L’evento sarà impreziosito dalla presenza del Gruppo Alpini di Sovico che offrirà vin brulè. Le infaticabile signore di “Anni verdi” non mancheranno di donare frittelle e altri dolci della tradizione in particolare ai bambini che parteciperanno all’accensione del falò insieme a nonni, genitori, amici. Una festa di condivisione ed amicizia che si rinnova nel tempo e non perde fascino.

A Nova Milanese il falò di Sant’Antoni sarà ospitato dal Polo pastorale di San Bernardo. Ad organizzarlo la Comunità pastorale San Grato con la collaborazione del gruppo Alpi che inizia così un anno speciale in cui ricorre il cinquantesimo anniversario di costituzione del gruppo. Cambia il giorno del falò che si svolgerà di sabato e non di domenica, il 19 gennaio, due giorni dopo la ricorrenza di Santo Antonio Abate. L’appuntamento sarà accompagnato da vin bruè, salamelle e sottoscrizione a premi.

Carnate festeggia Sant’Antonio all’oratorio alle 17.30 di domenica 20 gennaio. L’accensione della catasta di legno verrà accompagnata con un bicchiere di vin brulè, tè caldo e frittelle.

Tripletta ad Arcore. Giovedì alle 20.30 il falò si accende a Bernate, sabato alle 20.30 all’oratorio della parrocchia Regina del Rosario, domenica 20 gennaio intorno alle 17 si accenderà il fuoco del tradizionale falò di Sant’Antonio Abate all’oratorio maschile di via San Gregorio. Inoltre sarà distribuita la merenda a tutti i bambini e ragazzi preparata per l’occasione dalle mamme del Punto Mamma.

La pira di San Fiorano a Villasanta brucerà anche quest’anno in via Sciesa e via Manzoni dalle 17.30 domenica 20 gennaio. È organizzato dalla comunità pastorale Madonna dell’Aiuto in collaborazione con l’associazione “La Ghiringhella” e il Comune di Villasanta. Dalle 16.30, ovvero un’ora prima dell’accensione del falò, si potrà benedire gli animali e far divertire i bimbi con diversi giochi.

A Busnago il falò brucia giovedì con anche la benedizione dei mezzi agricoli con sfilata per le vie del paese. A Bellusco la festa è organizzata per sabato sera dalla Pro loco cittadina in collaborazione con i Rioni: alle 19.30 in via Dolomiti, nell’area acquedotto. Oltre al falò i partecipanti potranno gustarsi panini con salamella o wurstel e vin brule’. In caso di maltempo la manifestazione verrà sospesa.

Non ci sarà, come detto, a Caponago: “Il Falò di Sant’Antonio non si farà! La tradizione è importante e la memoria delle cose altrettanto, ma alle volte la memoria va portata avanti con altri modi e metodi senza fossilizzarsi a cose che ora sono più deleterie”, ha detto il sindaco Monica Buzzini.

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