La scuola della Brianza in lutto per la morte della dirigente del Levi di Seregno Rossana Colombo
Rossana Colombo

La scuola della Brianza in lutto per la morte della dirigente del Levi di Seregno Rossana Colombo

Aveva 63 anni e da gennaio, appena appreso di essere malata, aveva lasciato la reggenza dell’istituto. Aveva insegnato e diretto anche in istituti scolastici di Besana Brianza, Lentate sul Seveso e Barlassina

L’istituto Primo Levi di via Briantina a Seregno è in lutto per la prematura scomparsa della dirigente Rossana Colombo, 63 anni, deceduta martedì 12 agosto a Lonate Ceppino, in provincia di Varese, dove si era trasferita da alcuni mesi. Nata a Seregno, ha lasciato il figlio Federico Mascheroni e il nipote Carlo, 4 anni. Tutte le componenti degli istituti Levi e Bassi hanno prontamente espresso alla famiglia testimonianze di profondo e sentito cordoglio. Da quando, a gennaio, aveva appreso della malattia, Rossana Colombo aveva lasciato la scuola, sostituita dalla reggente Roberta Cumino dell’Olivetti di Monza.

Al Levi era ritornata il 1 settembre dello scorso anno, in qualità di dirigente, dopo essere stata docente di lingua tedesca in due diverse occasioni: nel 1996-97 e dal 1998 al 2012. Sempre nello stesso centro scolastico aveva insegnato dal 1994 al 1996, al Martino Bassi.

Dopo aver ottenuto la maturità classica allo Zucchi di Monza si era laureata in letteratura straniera allo Iulm nel 1989 col massino dei voti. Nel 1990 aveva conseguito il diploma in tedesco al Grosses Deutsches Sprakdiplom, e nello stesso anno l’abilitazione all’insegnamento del tedesco. E’ stata docente nell’anno scolastico ’97-98, al Gandhi di Besana e nel 2012-14 allo scientifico di Melzo, poi nel 2015 diventava dirigente dell’istituto comprensivo di Lentate sul Seveso e reggente nel comprensivo di Barlassina fino al 2019 prima di essere nominata al Levi. Rossana Colombo, era una persona affabile, gentile, sempre disponibile e molto colta. Aveva una grande passione per gli animali ed un’attenzione particolare per l’ecologia. Adorava l’arte in tutte le sue forme. Grande appassionata di musica suonava il clavicembalo.

«Teneva tantissimo ai suoi studenti. È stata in servizio finché ha potuto. E’ stata una collega discreta, capace, che ha gestito le scuole in cui è stata con dolcezza ed eleganza innata» ha detto, ricordandola, Paola Nobili, dirigente del Liceo Modigliani di Giussano.


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