La Rai racconta Monza e i suoi tesori a “Paesi che vai”
Le riprese della trasmissione a settembre 2020 (Foto by Fabrizio Radaelli)

La Rai racconta Monza e i suoi tesori a “Paesi che vai”

Sarà domenica 7 marzo l’attesa puntata della trasmissione “Paesi che vai” registrata lo scorso settembre a Monza per raccontare la regina Margherita e i tesori della città.

Farà tappa a Monza domenica prossima, 7 marzo, “Paesi che vai” il programma di Rai 1 ideato, scritto e condotto da Livio Leonardi e patrocinato dal Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo). L’appuntamento è alle 9.40 sulla rete ammiraglia della Rai quando Livio Leonardi, con il suo consueto linguaggio fiabesco e la sua capacità di fare rivivere il passato, immergerà il suo racconto nella storia della Regina Margherita.

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La prima sovrana d’Italia accoglierà il conduttore nella Villa reale per raccontare la sua vita e i suoi lunghi periodi trascorsi a Monza insieme al marito e proseguirà la sua narrazione all’interno della saletta reale, realizzata per volontà di Umberto I, e nella cappella espiatoria, costruita nel luogo dove il sovrano fu ucciso il 29 luglio del 1900 da Gaetano Bresci. Le telecamere della Rai entreranno poi nella cappella di Teodolinda per scoprire i tesori del Duomo e, soprattutto, per far ammirare uno dei gioielli più importanti e densi di significato di tutta la storia dell’Occidente, la corona ferrea. Il viaggio, infine, si concluderà nel terzo circuito permanente più antico del mondo: l’Autodromo nazionale di Monza, un simbolo della velocità e del motorsport che l’anno prossimo compirà cent’anni.

«La puntata di “Paese che vai” dedicata alla nostra città – ha commentato il sindaco Dario Allevi – è una straordinaria opportunità, soprattutto in un momento così delicato e difficile, per rilanciare l’immagine turistica e culturale della nostra città. Il Duomo, il centro storico con le sue piazze e i suoi musei, l’autodromo, la Reggia e il Parco sono poli d’attrazione potenti, capaci di intercettare l’interesse dei turisti verso la nostra città. I numeri, prima dello stop imposto dalla pandemia, ci stavano dando ragione: Monza e la Brianza registravano più di mezzo milione di arrivi all’anno con un incremento del 2,7% e di questi un terzo erano stranieri. Dopo l’emergenza sanitaria dovremo ricominciare a percorrere questa strada. Il turismo è la nostra scommessa più grande e per vincerla servirà un grande lavoro di squadra che è diventato un elemento caratterizzante di questa Amministrazione».


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