La poesia che cura:  a Monza il primo laboratorio campione in Italia
Uno degli incontri al Centro San Pietro

La poesia che cura: a Monza il primo laboratorio campione in Italia

La poesia lenisce il dolore, ammorbidisce la sofferenza, aiuta ad affrontare le prove della vita. Non sono parole scaturite dalla penna di un poeta ma le sensazioni realmente provate da tutti colori che partecipano al progetto Poeti Fuori Strada-Monza nel Centro Geriatrico Polifunzionale San Pietro.

La poesia lenisce il dolore, ammorbidisce la sofferenza, aiuta ad affrontare le prove della vita. Non sono parole scaturite dalla penna di un poeta ma le sensazioni realmente provate da tutti colori che partecipano al progetto Poeti Fuori Strada-Monza. Un progetto iniziato nel 2009 dal professor Giuseppe Masera e dalla poetessa Antonetta Carrabs, presidente della Casa della Poesia, nella clinica pediatrica dell’Università Milano Bicocca all’ospedale San Gerardo e proseguito due anni or sono, grazie al consenso del direttore Roberto Mauri, nel Centro Geriatrico Polifunzionale San Pietro.

Un appuntamento che ogni giovedì coinvolge Antonetta e il suo gruppo di poeti facilitatori insieme a una decina di ospiti della struttura cittadina. «Quello di Monza ha sottolineato Masera-è il primo laboratorio campione in Italia e sarebbe bello se venisse esportato anche in altre strutture con la stessa finalità e soprattutto con lo stesso spirito». L’iniziativa si ispira ai Talleres di poesia voluti dal poeta nicaraguense Ernesto Cardenal, che Masera ha conosciuto personalmente. Gli anziani esprimono le loro emozioni in versi liberi, fuori da qualsiasi schema metrico, ispirandosi a un tema proposto di volta in volta.

Alcune poesie sono state racchiuse in un volumetto intitolato “Poeti fuori strada” e in un gioco che si richiama al Memory e in questi giorni possono essere lette sulle pareti del Centro san Pietro dove è stata allestita una mostra in occasione della Giornata Mondiale della Poesia che si celebra in tutto il mondo il 21 marzo. «Per noi-ha sottolineato Antonetta Carrabs-questi laboratori sono esperienze che ci emozionano e ci arricchiscono. I nostri “poeti”hanno tanto da insegnarci. E capita spesso che usciamo dai laboratori con le lacrime agli occhi!».


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