La “Filigrana” di Seregno per l’arte terapia del centro diurno
Le autorità presenti all'inaugurazione della mostra Filigrana del centro diurno di salute mentale di Seregno (Foto by Paolo Volonterio)

La “Filigrana” di Seregno per l’arte terapia del centro diurno

Aperta la mostra dei lavori realizzati al centro diurno di Seregno nell’atelier di terapia artistica: in galleria Ezio Mariani “FIligrana”.

In galleria civica Ezio Mariani di via Cavour a Seregno, sino al 24 ottobre prossimo, è allestita “Filigrana”, la mostra dei lavori realizzati dagli utenti del centro diurno di via Oliveti, struttura del dipartimento di salute mentale e dipendenze di Asst Brianza. Lavori eseguiti durante l’atelier di terapeutica artistica, ospitato nei locali del centro diurno, condotto da Daniela Zarro, artista terapista e docente dell’accademia di Brera, che collabora con il dipartimento di salute mentale dell’Asst Brianza sin dal 2012.

Da allora, ogni anno, l’attività dell’atelier sfocia in una mostra che viene proposta alla città e al territorio. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Alberto Rossi, gli assessori Federica Perelli (cultura), Laura Capelli (servizi sociali), Marco Trivelli, direttore generale di Asst Brianza, la neo responsabile del centro Benedetta Grasso e Antonio Amatulli, direttore del dipartimento salute mentale e dipendente di Asst Brianza. Ha coordinato Mariastella Rossini, psicologa, che sino alla fine dello scorso settembre è stata responsabile del centro diurno di via Oliveti.

«Seregno ha una vocazione storica alla bellezza e alla cultura - ha affermato il sindaco Rossi -è città d’arte e di musica, tanto che all’edizione del 2019 del concorso pianistico internazionale Pozzoli avevamo abbinato “Young inclusion”, un progetto innovativo per recuperare e prevenire situazioni di grave marginalizzazione di giovani attraverso la costruzione e il consolidamento di “community care” per disabili fisici. L’arte che vediamo oggi è un percorso di riabilitazione e di ricerca del bello, perché se una cosa è bella è anche buona».

L’assessore Perelli s’è soffermata sul titolo della mostra “Filigrana” che «ha un duplice significato. Di arte ma anche un percorso di crescita», mentre l’assessore Capelli ha sottolineato il senso della condivisione e l’importanza di fare rete. «Arte è un modo di potersi esprimere, di conoscersi -ha detto Trivelli- e ringrazio chi ha avuto il coraggio di esporsi. Questa mostra ha una grande storia perché c’è la collaborazione in ogni ambito, col comune e l’accademia di Brera».

La docente di Brera, Daniela Zarro, ha spiegato che le piccole tele composte singolarmente, messe assieme compongono una grande opera creativa. «Nelle tele ci sono strati di colore realizzati con sostanze grasse e magre. Subito dopo la posa sulla tela vengono effettuati dei graffiti molto liberi e dai più strati di colore emerge il colore più profondo».


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